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Sushi
Mentre sono giorni che non mi sento più chiamare "sushi" ho cercato di organizzare per andare a mangiare del sushi.
Sarei dovuto andare con R., per vedere un pò se riuscivamo a passare un paio d’ore assieme senza scannarci. Però le rispettive rigidità hanno fatto sì che la cosa non andasse in porto. Ora però, oltre alla voglia di farmi chiamare "sushi", non certo in generale, mi resta anche quella di voler mangiare sushi, o meglio, sashimi. Ho convocato L. In genere per il giappo non dice mai di no. Aspetto risposta…
Buoni proponimenti per il futuro
Devo smetterla di trovarmi passatempo che implicano l’alzarsi la domenica mattina alle 7…
La gestione dell'inattività
Io, nonostante le apparenze, sono un impulsivo e un istintivo. Sguazzo nel caos, nei periodi sotto pressione e nelle situazioni incasinate. Il rovescio della medaglia?
No so gestire incertezza e inattività. L’attesa non fa per me. Mettetemi ad aspettare qualcosa o qualcuno e sclero. Anni e anni di duro allenamento non sono serviti. Se una cosa la porto avanti alla grande fino a che è in movimento, se si ferma un attimo trovo sempre nuovi e fantastici modi per mandare tutto a peripatetiche…
L’incertezza poi la gestisco ancora peggio: ho digerito mazzate terrificanti quando si sono materializzate (sarà anche esperienza, ne ho avute spesso) ma quando una situazione è in bilico (e mi tocca aspettare…) e state certi che io la farò propendere verso il baratro facendo qualche favolosa cavolata…
Tant’è…non si può essere perfetti.
Strane manovre di marketing
Mentre ascolto "Don’t stop me now" (hit delle hit del giorno) mi chiedo perchè, per lanciare la promozione che questo mese vede tutta la discografia dei Queen a prezzo speciale, i geni della pubblicità abbiamo deciso di promuoverla con lo slogan "la band di Freddie Mercury".
Il giovine medio odierno non è in grado di riconosce un’importanza ai Queen se non in relazione al suo cantante? Mi sembra svilente per una band che era qualcosina in più di questo (giusto un cicinino…)
Musicoterapia
Reagire…e quale modo migliore della musica per farlo? Ecco la mini compilation di stasera:
Neil Diamond – Sweet Caroline
The Mamas and Papas – Make your own kind of music
Jack Johnson – Talf of the town
Edit Piaf – Rien de rien
Notte 😉
Aveva ragione Battiato
Aveva ragione Battiato…e lo scrivevo già in luglio, segno che dai propri errori non si impara.
Segno che la lingua batte sempre fottutamente dove il dente duole.
Segno che per quanto ci sforziamo, restiamo sempre i soliti pirla. Magnificamente e orgogliosamente.
Nel bene e nel male.
Immutabili nel tempo, oltre i buoni proponimenti di cambiare.
Non ci crediamo neppure noi, perchè in realtà non vogliamo farlo.
La verità è che le ferite, se non fortificano, almeno ti fanno sentire vivo.
Non fateci caso. Oggi abbiamo avuto il pranzo annuale dell’ufficio, quindi ho bevuto qualche bicchiere di vino. Abbassa le difese e fa diventare (ancora) più sinceri. Soprattutto verso se stessi.
Contaminazioni e Mea Culpa
Ieri sono andato alla Feltrinelli. Avevo voglia di comprarmi un libro, sperando che non vada a infoltire la schiera di quelli lasciati a metà. La scelta è caduta su Addio alle armi. Una volta tanto un classico.
Girando fra gli scaffali, sia quelli dei libri che quelli di cd e dvd, pensavo all’influsso positivo che hanno su di noi le contaminazioni. Il confronto ci fa venire curiosità nuove, ci fa fare collegamenti che altrimenti non avremmo fatto, o anche solo ci fa modificare il punto di vista sulle cose. Magari poi rimaniamo della nostra opinione ma almeno siamo stimolati. (si può dire che stimola la corteccia prefrontale? eheheh)
Quindi una contaminazione, nonostante tutto quello che l’ha circondata, ha SEMPRE effetti positivi.
Passando al Mea Culpa, mi chiedo: perchè, soprattutto quando abbiamo ragione, non ascoltiamo noi stessi? YdR mi è testimone. L’avevo detto che dovevo chiudere la "stagione agonistica" a luglio e riparlarne, al massimo, con l’arrivo dell’autunno. Invece no. Mi ostino a inseguire Scudetti, Champions League e Coppe Uefa. Rimediando al massimo qualche sconfitta con i complimenti della critica.
