Archivi categoria: Uncategorized
Un mio amico dice che ogni volta arriva a casa mia, c’è qualcosa di nuovo. Ha ragione. Ormai ci vivo da un anno e mezzo ma, in un certo senso, è ancora un cantiere aperto. Apparentemente c’è tutto, in pratica mancano ancora un sacco di cose. Inoltre per me ogni scusa è buona per fare una “riorganizzazione”. Questa settimana ho preso il forno a micronde e un ripiano per lo scaffale (ikea) del ripostiglio. E’ bastato questo per scatenare una serie di reazioni a catena che mi hanno portato a passare la serata (a dir la verità un’oretta) guardando la tv e sistemando scartoffie, bollette e fatture della casa.
Però ammetto che ci sto bene. Anche se, in effetti, fino a che sei studente e tutti i tuoi averi possono stare nel bagliaio di un auto, hai una certa sensazione di “possibilità”: potresti ancora cambiare tutto, prendere, andare, disfare. Probabilmente non lo si farà ma averne la possibilità è la chiave di tutto. Poi si inizia ad avere tante piccole ancore e si deve capire che forse quei cambiamenti “fisici” sono molto meno incisivi di altri, che potremo sempre fare… anche in uno stanzino di un metro per due. Basta volerlo. ![]()
Ok ok finisco di delirare… buonanotte
Ci sono momenti in cui alle persone a cui si tiene si deve dire una parola di conforto, altre invece bisognare essere decisamente più duri. Poi…si incrociano le dita ![]()
Mamma mia… è stato un weekend gastricamente provante…
Sabato sera una goliardica (per la compagnia) e sanguinolenta (per il cibo) cena al Mangiafuoco. Tra l’altro oggi ne parlava anche City (del locale, non della nostra cena…) Ieri invece sono andato a fare il brunch al Coffee Design, posto molto carino situato all’interno della Triennale di Milano. Per oggi vi ho riempito abbastanza di link… anche se potrei dirvi che mi sa che stasera faccio un salto a… ![]()
Acquisti compensantivi. Non li fanno solo le donne. Certo, noi 30enni single professionisti abbiamo le nostre manie particolari. Oggi mi è arrivato un plico dagli Usa che non aspettavo prima di un mese…sono un bimbo felice! All’interno, quattro sceneggiature autografate di uno dei miei registi preferiti e alcune altre memorabilia… un pò trash ![]()
Per una volta parliamo di un presunto frequentatore di questo blog: sifossifoco.
Mi rivolgo anche agli altri blogger: l’avete ma “visto” lasciare un commento che fosse più articolato di una faccina? ![]()
Ieri sera sono stato alla presentazione dei due libri, molto meno giocosi di quanto in apparenza possa sembrare, di Elio (uno) e degli Elio e le storie tese (l’altro). Loro sono i soliti mattatori. Una presentazione molto piacevole, al termine della quale mi sono abbassato al rito dell’autografo, al quale sono sempre stato contrario. Però una copertina di Rolling Stone con su Elio e firmata da tutta la band (ovviamente non da Mangoni) ne valeva la pena.
