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Zanzare tardive
Succede ogni anno e ogni anno me ne stupisco, non capendo l’origine di questo fenomeno. Arriva ottobre e, nonostante usi ancora le zanzariere e non ce ne fosse traccia in casa mia da tempo, riappare almeno una zanzara. Piccola, fastidiosa e non sempre dedita alle punture (ricordo che solo le femmine pungono), si materializza fastidiosa in due momenti. Verso le 11 di sera quando sono davanti alla televisione sul divano e nel cuore della notte, quando mi ronza fastidiosa bell’orecchio. Ma dovrebbero essere belle che sparite in questo periodo?
Aforisma
Mi imbatto oggi in questa citazione, davvero interessante.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov’è il cimitero dei cattivi?
Titoli paraculi
Da quando il pacchetto Sky ha aumentato la sua offerta di canali dedicati alle serie tv e soprattutto da quando ho MySky con l’opzione collega serie, guardo più televisione. Osservando le nuove offerte degli ultimi mesi non potevo non notare una seria decisamente paracula, già dal titolo: Da Vinci’s Demons. No ma stiamo scherzando? Qualcosa di più originale che limitarsi a prendere Da Vinci Code e Angels and Demons e fonderli assieme? Anche le tematiche, aderenza storica a parte, è molto modarola: rievocazioni più o meno storiche (come i Borgia, la regina Bianca e altri), misteri e complottismo (come il classico e già citato Dan Brown) e un po’ di gnocca sparsa (Spartacus e molti altri). Oh… Detto questo però mi piace. Peccato solo le troppe ambientazioni fiorentine 🙂
Io e i moleskine
Da sempre amo scrivere e da sempre amo i moleskine. Purtroppo però dalla laurea in poi la mia scrittura creativa si è progressivamente ridotta. Anche il blog fu, originariamente, un modo per ravvivarla. Nei (sempre più rari) periodi di ferie mi torna la voglia di scrivere, soprattutto a mano. Ecco che quindi vado e mi compro dei quadernetti moleskine. Piccoli, sono un tipo sintetico. Mi piacciono come oggetti e mi danno l’idea d’invogliarmi a scrivere. Ogni viaggio, lungo o corto, ci casco. Se poi ne scrivo tre pagine è tanto. Il risultato? Un cassetto pieno di quadernetti appena sbocconcellati.
Ricordi di Wimbledon
Sono stato un po' latitante dal blog. Cerco di rimediare scrivendovi oggi, l'indomani della finale, un piccolo testo buttato giù a caldo dopo esser stato per la prima volta nel tempio del tennis, il venerdì della prima settimana di gioco.
Nella mia vita di eventi sportivi ho avuto la fortuna di vederne molti, in Italia e all'estero. Dalla finale del Saima del '91 alla prima vittoria in trasferta nel Six Nations. Murrayfield. Da Gretzky giocare al Madison Square Garden al Mlb a Chicago. Poche volte però ho provato l'emozione di venerdì quando per la prima volta ho varcato i cancelli di Wimbledon. Non per un match particolare ma per esserci, uno degli sfizi sportivi che ancora mi volevo togliere. Difficile descriverlo: l'atmosfera che si respira è particolare e trasuda storia e tradizione, incute rispetto e sincera venerazione. Da quando si mangia fragole e panna a quando si gira nei campi minori a pochi metri di distanza anche da tennisti di una certa fama. Sono riuscito, con un po' di fatica a infilarmi in un gremito campo 12 per vedere la sfortunata prova di Bolelli con Gasquet, seduto sui gradini sotto Furlan, dividendo quel posto di fortuna con Ubaldo Scanagatta. Anche la pioggia è arrivata, fortunatamente a fine giornata, rendendo così l'esperienza dell'erba inglese davvero completa. L'anno prossimo ci tornerò, sperando di provare ancora le stesse emozioni.
Vita da emofilico :-)
Uscire di casa di corsa per andare a fare la spesa, prendendo il sacchetto per i surgelati.
Arrivare alla cassa e accorgersi che è quello della Baxter e non quello dell'Esselunga 🙂
Ps che ora che ci penso non uso neppure prodotti baxter io! Però in Asl mi hanno dato questo sacchetto…vabbè il concetto non cambia 😀
Un referendum sui referendum (CORRETTO)
Fino agli anni 50 gli aventi diritto al voto in Italia erano meno di 30.000.000. Però arrotondiamo per eccesso e diciamo che quando si è scritta la costituzione si pensava a un numero del genere.
L'art.75 della costituzione prevede che il referendum sia richiesto da 500.000 elettori, cioè lo 5% degli aventi diritto al voto.
All'ultimo referendum gli aventi diritto erano circa 47.000.000.
Quindi, a mio parere, perchè oggi si possa richiedere un referendum le firme da raccogliere dovrebbero essere 780.000 circa.
NB aggiornato il post perchè avevo sbagliato il numero di firme originario previsto dall'articolo 75. Non cambia il concetto di base: oggi per fare un referendum secondo me andrebbero richieste molte più firme per rispettare lo spirito originario della carta costituzionale.
