Discussioni a tavola…
Non bastavano le classiche discussioni di famiglia a tavola sulla politica italiana, ora le facciamo anche su quella americana. Sulle presidenziali soprattutto.
Che poi, pur con tutte le distorsioni e i paradossi che conosciamo fin troppo bene, il mondo della politica americana è affascinante. Guardiamo le primarie. Ci sono riti di votazione che possono sembrare assurdi ma che in realtà riflettono la storia di un paese enorme che si è formato sulla base della rappresentanza e ogni livello si nominavano rappresentanti per quello superiore.
Il gioco dei quattro cantoni in una palestra scolastica oggi fa ridere, ma pensiamo nell’ottocento lo stesso rito, nella sala del municipio o in chiesa, per nominare i rappresentanti che sarebbero andati fino a Washington per votare il preside di tutta la confederazione. E’ una cosa che la civile europa non ha, sorta com’è su monarchie più o meno illuminate.
Su quanto siano illumate le classi dominanti in tutto il mondo, per ora soprassediamo.
Carrrrrramba che sorpresa
In facebook, come credo facciano molti, ogni tanto mi metto a inserire nomi e cognomi di persone che conosco (o conoscevo) per vedere se sono iscritti. La maggior parte delle volte non si trova nulla. Talvolta ci si imbatte in casi di omonimia.
Sporadicamente si trova qualche personaggio del passato. Oggi ho ricevuto risposta da una persona che si è rivelata essere un mio compagno delle elementari. Ora di che si parla? Saranno giusto quei vent’anni che non ci si sente! 
Welcome to my life
Oggi vi propongo una canzone particolarmente allegra… va così!
Dal testo:
No you don’t know what it’s like
When nothing feels all right
You don’t know what it’s like
To be like me
Tutto secondo i piani
Ieri sera cena con la mia amica P. Tutto secondo i piani: eravamo in una trattoria tipica milanese, contornati da personaggi tipici milanesi di una certa Milano di oggi.
Da una parte una fanciulla raccontava all’amica della palestra dove va a fare pilates (tecnica di cui ignoravo l’esistenza fino a mercoledì), dall’altra un gruppo di amici over quaranta, dove una lei raccontava con orgoglio all’amica, meno informatizzata, che con il nuovo anno ha aperto un blog.
Quello che è stato un pò meno nei programmi è stato il fatto che le porzioni erano così abbondanti da non consentirmi di prendere il dolce! IO!!!
Per la cronaca ho preso: antipasto misto milanese (smezzato per fortuna), trippa, brasato con polenta. 
Relax
Perchè è sempre più difficile riuscire a fare discorsi rilassati, senza dover dar conto per forza di ogni parola che si dice e del perchè la si dice? Penso che quest’anno darò una netta chiusura al mondo delle chat e affini. Non dipende da un fatto in generale, semplicemente una somma di tante piccole cose. O forse è solo l’umore di oggi?
Tant’è. Il blog per ora è immune a questo mio rigetto. Speriamo ne resti sempre fuori!
Punxsutawney
Oggi è uno di quei Giorni della Marmotta in cui veramente ti sembra di essere in un loop di situazioni che periodicamente si ripresentano. Peccato che il loro ripresentarsi dimostri anche quanto poco abbia imparato dal passato e continuo a sbagliare l’atteggiamento. Forse quando azzeccherò qualcosa riuscirò ad uscire dal loop.
Le domande che cambiano la vita
Ieri sera, in compagnia, si è accesa una discussione su un dilemma fondamentale per la vita di tutti noi: di che colore è la carta de Il sole 24 ore? Io e Ydr sostenevamo la tesi che si tratti di una tinta di giallo. La fazione femminile invece lo voleva sul rosa.
Neve
Da ieri a MIlano nevica. Fin qui non c’è problema. Bello, coreografico, abbatte le polveri sottili. Sottili…che poi a casa mia, vista inceneritore Figino, il pulviscolo ha le dimensioni di pallle da tennis.
Il brutto è che ora inizia a piovere e si formerà il solito schifo. Detto questo, ieri sera si è festeggiato il compleanno di P. e questa sera la porto fuori a cena. Le ho passato le mie guide pappamondo e pappamilano, dandole carta bianca. Cosa pericolossima con lei.
Vedremo che succede. Intanto si fa finta di lavorare.
