Musicoterapia
Reagire…e quale modo migliore della musica per farlo? Ecco la mini compilation di stasera:
Neil Diamond – Sweet Caroline
The Mamas and Papas – Make your own kind of music
Jack Johnson – Talf of the town
Edit Piaf – Rien de rien
Notte 😉
Aveva ragione Battiato
Aveva ragione Battiato…e lo scrivevo già in luglio, segno che dai propri errori non si impara.
Segno che la lingua batte sempre fottutamente dove il dente duole.
Segno che per quanto ci sforziamo, restiamo sempre i soliti pirla. Magnificamente e orgogliosamente.
Nel bene e nel male.
Immutabili nel tempo, oltre i buoni proponimenti di cambiare.
Non ci crediamo neppure noi, perchè in realtà non vogliamo farlo.
La verità è che le ferite, se non fortificano, almeno ti fanno sentire vivo.
Non fateci caso. Oggi abbiamo avuto il pranzo annuale dell’ufficio, quindi ho bevuto qualche bicchiere di vino. Abbassa le difese e fa diventare (ancora) più sinceri. Soprattutto verso se stessi.
Contaminazioni e Mea Culpa
Ieri sono andato alla Feltrinelli. Avevo voglia di comprarmi un libro, sperando che non vada a infoltire la schiera di quelli lasciati a metà. La scelta è caduta su Addio alle armi. Una volta tanto un classico.
Girando fra gli scaffali, sia quelli dei libri che quelli di cd e dvd, pensavo all’influsso positivo che hanno su di noi le contaminazioni. Il confronto ci fa venire curiosità nuove, ci fa fare collegamenti che altrimenti non avremmo fatto, o anche solo ci fa modificare il punto di vista sulle cose. Magari poi rimaniamo della nostra opinione ma almeno siamo stimolati. (si può dire che stimola la corteccia prefrontale? eheheh)
Quindi una contaminazione, nonostante tutto quello che l’ha circondata, ha SEMPRE effetti positivi.
Passando al Mea Culpa, mi chiedo: perchè, soprattutto quando abbiamo ragione, non ascoltiamo noi stessi? YdR mi è testimone. L’avevo detto che dovevo chiudere la "stagione agonistica" a luglio e riparlarne, al massimo, con l’arrivo dell’autunno. Invece no. Mi ostino a inseguire Scudetti, Champions League e Coppe Uefa. Rimediando al massimo qualche sconfitta con i complimenti della critica.
Dedicato a LOST
Le prime due puntate della seconda serie di uno dei miei telefilm preferiti, mi ha fatto riscoprire quest’ottima canzone. E’ il mio consiglio serale per voi. Buonanotte
Nobody can tell ya;
There’s only one song worth singin’.
They may try and sell ya,
‘cause it hangs them up
to see somone like you.
But you’ve gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sing along.
So if you cannot take my hand,
and if you must be goin’,
I will understand.
You’re gonna be knowing
the loneliest kind of lonely.
It may be rough goin’,
just to do your thing’s
the hardest thing to do.
But you’ve gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sings along.
So if you cannot take my hand,
and if you must be goin’,
I will understand.
You gotta make your own kind of music
sing your own special song,
make your own kind of music even if nobody
else sings along.
PS: The Mamas & Papas – Make your own kind of music
Puck strikes back
Premessa…oggi ho tanto da scrivere e voglia di scrivere…quindi sono fatti vostri
Comunque…giorni va vi dicevo che dovevo pur impiegare il tempo liberato dalle faccende domestice…ecco che quindi riprendo come hobby quanto facevo per lavoro ai tempi dell’università: il recensore di videogiochi.
Certo, una cosa molto soft, giusto per scribacchiare qualcosa e avere la scusa per farsi una partitina.
Comunque i miei articoli li troverete QUI
Altro che dirvi? Stasera sono indeciso se convincere i soliti amici per una birretta o stare a casa a guardarmi un film. Potrei, visto il mio umore, farmi un collage di scene dai film di Cameron Crowe.
Il monologo su Bacio a l’hotel de Ville, da "Singles, l’amore è un gioco"
Christen Dunst che finge di fare una foto a Orlando Bloom da "ElisabethTown"
Tom Cruise che canta Free Falling da "Jerry McGuire"
Bridget Fonda che parla del suo uomo ideale in "Singles, l’amore è un gioco"
Qualsiasi cosa di Kate Hudson in "Almost Famous"
e finisco ancora con lo stupendo "Elisabethtown": tutta la lunga scena della telefonata notturna (più che una scena, un intero capitolo del film)
Bisogno di semplicitÃ
Sento un dannato bisogno di cose semplici. In tutto. Per tutto. Dappertutto.
Invece le cose non sono mai semplici, anzi, meno sono semplici più ci turffiamo a volo d’angelo.
Sento un dannato bisogno di cose semplici.
Il problema però è un altro (e credo sia comune): non è che voglio ALTRE cose semplici, più semplici di quelle che ho. Io voglio ESATTAMENTE le stesse cose, solo più semplici.
Purtroppo però la complessità è parte integrande dei motivi per i quali queste cose ci attirano tanto. Purtroppo.
