Le merendine…

Se alla fine i tegolini e tutta la combricola del Mulino Bianco esiste ancora (magari in forma un pò modificata), molte merendine del nostro passato sono andate perse o comunque il loro marchio è passato di proprietà.
E’ il caso del Buondì e della Girella, un tempo cavalli di battaglia della Motta e ora sotto nuovo marchio.
C’è poi il caso della Mr.Day, una volta linea della Parmalat che dopo il riassesto societario è stata venduta.
Le Fiesta (che ti tenta 3 volte tanto) esiste ancora?

E pur si muove

La mia passione autodidatta per la fotografia, anche se non è ho più parlato molto qua, è tutt’altro che sopita.
Pian piano qualcosa si muove e così nel prossimo weekend dovrei fare delle foto (ritrattistica, almeno comincio con quello) a un’amica e a un’altra ragazza che ha risposto a un messaggio su un sito.
Vedremo che schifezze ne tirerò fuori (non certo per colpa delle controparti!!!)

Bilancio e idee sparse su questo weekend

– ieri sera ho mangiato troppo
– mi dovrò rassegnare al fatto che il mio gomito non mi consentirà mai di giocare bene a golf oltre certi limiti
– la gente prima di critirare dovrebbe provare a fare un qualsiasi sport una volta (in questo sono perfettametne d’accordo con MK e il mio ragionamento nasce da una discussione post golf con un amico che veramente a parte il calcetto non ha mai fatto nulla che implichi lo sport agonistico)
– ringrazio di essere in un periodo, per me, relativamente rilassato. Così riesco a gestire meglio un pò di situazioni in cui altrimenti darei di cranio.
– w la tata
– devo smetterla di addormentarmi davanti alla tv come fa sempre mia madre

Sushi

Mentre sono giorni che non mi sento più chiamare "sushi" ho cercato di organizzare per andare a mangiare del sushi.
Sarei dovuto andare con R., per vedere un pò se riuscivamo a passare un paio d’ore assieme senza scannarci. Però le rispettive rigidità hanno fatto sì che la cosa non andasse in porto. Ora però, oltre alla voglia di farmi chiamare "sushi", non certo in generale, mi resta anche quella di voler mangiare sushi, o meglio, sashimi. Ho convocato L. In genere per il giappo non dice mai di no. Aspetto risposta…

Buoni proponimenti per il futuro

Devo smetterla di trovarmi passatempo che implicano l’alzarsi la domenica mattina alle 7…

due uomini, due miti

La gestione dell'inattività

Io, nonostante le apparenze, sono un impulsivo e un istintivo. Sguazzo nel caos, nei periodi sotto pressione e nelle situazioni incasinate. Il rovescio della medaglia?
No so gestire incertezza e inattività. L’attesa non fa per me. Mettetemi ad aspettare qualcosa o qualcuno e sclero. Anni e anni di duro allenamento non sono serviti. Se una cosa la porto avanti alla grande fino a che è in movimento, se si ferma un attimo trovo sempre nuovi e fantastici modi per mandare tutto a peripatetiche…
L’incertezza poi la gestisco ancora peggio: ho digerito mazzate terrificanti quando si sono materializzate (sarà anche esperienza, ne ho avute spesso) ma quando una situazione è in bilico (e mi tocca aspettare…) e state certi che io la farò propendere verso il baratro facendo qualche favolosa cavolata…
Tant’è…non si può essere perfetti.

Strane manovre di marketing

Mentre ascolto "Don’t stop me now" (hit delle hit del giorno) mi chiedo perchè, per lanciare la promozione che questo mese vede tutta la discografia dei Queen a prezzo speciale, i geni della pubblicità abbiamo deciso di promuoverla con lo slogan "la band di Freddie Mercury".
Il giovine medio odierno non è in grado di riconosce un’importanza ai Queen se non in relazione al suo cantante? Mi sembra svilente per una band che era qualcosina in più di questo (giusto un cicinino…)