Ci sono persone che per noi sono come rocce. Ci basta la loro presenza per sentirci più sicuri, per raccontare i nostri inutili problemucci e scoprire…che in effetti sono proprio inutili problemucci
Fortunatamente per me, una di queste rocce è riapparsa ed è bastata una serata per sentirmi meglio e capire perchè mi mancava tanto. Grazie F.
STIGRANCAZZI… il terremoto c’è stato veramente…
Ne stanno parlando su SkyTg24…
Comunque vespa continua con la sua diretta quindi non dev’essere successo nulla di grave.
Guardiamo i lati positivi…almeno non sono pazzo…mi stavo preoccupando ![]()
Chiamatemi pazzo ma… ero a letto (stranamente ero andato a dormire, senza un motivo particolare, verso le 23.30) quando sono stato svegliato di soprassalto. Come da un tremore. Ma non ero io… Non vedo neppure come qualcun’altro nel mio condomionio abbia potuto produrre una cosa del genere. Fatto stà che, dopo che mi sono svegliato, è durato ancora qualche secondo. Riordino le idee e guardo l’orologio: 23.59. Un’idea strana mi passa per la testa: un terremoto? Mah…non credo. Comunque sento altre taparelle muoversi nel condominio. Decido di alzarmi per vedere su internet se l’ansa o chi altro dice qualcosa. Nulla. Mi sono sognato tutto? Qualcun’altro nel mio condominio ha fatto strana baldoria? (in effetti, gli amici lo sanno, le pareti sono abbastanza sottili). Vabbè… dopo questo sclero che ho voluto condividere con voi, così potete pigliarmi in giro, torno a nanna. ![]()
Finalmente mi riposo a casa. Dovevo sistemare ma alla fine non l’ho fatto. Mi sono messo sul divano e mi sono visto una delle mie tipiche commediole senza pretese, che fanno tanto metadone sentimentale. In periodo come questo, anche la roba tagliata male fa il suo effetto
Inspirare, espirare, inspirare, espirare.
“forza Milano faccio un gol
tutta la curva si alzerà
in un boato che farà tremar
la terra e HAMAR”
Ciao a tutti, alla fine sono riuscito a tornare da Hamar, Norvegia. Vi rimando più avanti per il dettaglio dell’anedottica, qui vi faccio un sunto fondamentale di questo devastante weekend ![]()
GIOVEDI’: il volo deve partire da Orio al serio alle 21.55…ritarda di un’ora abbondante. Tanto dobbiamo passare la notte all’aeroporto di Stansted: la coincidenza per Oslo è alle 6.30. Su quel volo siamo circa una trentina di tifosi milanesi, fortunatamente senza le sezioni più “calde” che hanno fatto un delirante viaggio Orio-Stoccolma per poi farsela tutta in auto… Inutile dire che hanno creato casini sul loro aereo…
VENERDI’: ci trasciniamo per l’aeroporto di Stanted, che è un mezzo dormitorio con almeno 200 persone che dormono accampati, in attesa dei primi voli del mattino. Alle 5 facciamo il check in. Siamo in coda per il boarding quando il mio compagno di viaggi si accorge di aver lasciato (o meglio…la moglie ha lasciato) pc e documenti al bar. Torna indietro. Noi saliamo tutti. Lo si piglia per il culo… e poi… si chiude la porta dell’aereo: quei fiscali della Ryan Air non hanno voluto sentire ragioni e non l’hanno fatto salire…però hanno trovato il tempo di tirare giù il suo bagaglio. Che fare? Inizio a mobilitarmi per recuperare un passaggio fino ad Hamar (250km…) e soprattutto qualcuno che sappia come arrivare al mio hotel. Fortunatamente non siamo gli unici ad aver prenotato lì. Vabbè… Arriviamo ad Oslo (aeroporto di Torp) e accendo il cellulare e comincia uno scambio di sms col disperso. Ha trovato un altro volo che però arriva all’altro aeroporto di Oslo. Devo prendere la macchina (prenotata a nome suo) e andarlo a prendere 3 ore dopo (non ho la minima idea di dove sono e dove andare) per poi andare alla partita. Il tizio della Avis capisce il problema e mi da macchina e piantine. Alla fine tutto finisce bene ma ci perdiamo il primo tempo della partita. Match insulso finito zero a zero. Un pò di timore sempreggia per i 70 milanese: non saremo venuti su per vedere una figuraccia?
In serata ci infiliamo in un ristorantino carino a provare qualcosa di tipico. Troviamo lo stoccafisso, piatto prediletto praticamente da tutti i locals che mangiano lì. Ci si abbuffa, si beve e…si paga 60 euro a testa… STICAZZI!!!
SABATO: visita al prestigioso museo delle foreste norvegesi, che alla fine ci porta via 3 ore. Si va a vedere nel restante tempo libero una fiera internazionale canina che è l’attrazione che catalizza più attenzione in quel weekend in quel minuscolo paesino vicino a Lillehammer. In serata si vince coi locali… la qualificazione è più che una remota possibilità. In serata pizzeria, pub e fiumi di birra assieme a un’altra dozzina di tifosi. In giro della gran patata… ![]()
DOMENICA: visita ai ruderi di una cattedrale vichinga…poi ultimo match! Si vince e ci si qualifica per le finali in Ungheria. Dopo la partita tutti alla tavola calda del palazzo. Arriva anche la squadra e si chiacchiera un pò coi giocatori, c’è chi ricorda ancora la serata ad Amiens… in serata ci trasferiamo a Oslo.
LUNEDI’: visita veloce di Oslo e poi… in mezzo a una tempesta di neve, ci avviamo verso l’aeroporto (ricordo: 130km) arrivamo quasi allo scadere del tempo utile. Comunque si parte. Quattro ore di scalo a Francoforte con abbuffata, bevuta e…visita al sexy shop dell’aeroporto. In nottata arrivo a Orio… e già cercano di convincermi che per l’Ungheria ce la devo fare ad esserci…
A presto per i dettagli.
Last Post From Milano
Ciao a tutti, domani sera me ne parto per Hamar, Norvegia, per vedere il girone di semifinale della Continental Cup di hockey. Se riesco a trovare un pc vi scrivo qualcosa.
Go Vipers Go ![]()
Oggi facciamo un discorso leggero, almeno per cominciare.
Perchè noi uomini siamo così affascinati dalle donne in stivali (aka “la stivalata” copyright YdR)? Poi anche in questo “segmento” ci sono differenziazioni. A me, ad esempio, non piacciono le donne con stivali con tacchi a spillo o eccessivamente a punta (li trovo poco fini e un pò tamarri). Comunque…la donna in stivale intriga ![]()
LE ORE DEL SILENZIO
Oggi, come fortunatamente capita spesso in questo periodo, è stata un giornata bella piena. Io “funziono” meglio sotto una giusta dose di pressione.
Comunque poi si arriva a casa (oggi alle 22,30…ma non pensate che sia stata solo colpa del lavoro) mi rilasso e…cominciano le ore dei tarli. Di vario tipo. Si pensa, si ripensa, si medita sulla giornata e su tante cose. Quello che scoccia è quando riemergono quelle sensazioni più agre che dolci che per tutta la giornata hai cercato di scacciare. Vabbè… almeno il male alla spalle pare (SGRATTTTT) passato.
