Sono un vecchio catorcio  Stamattina mi sono svegliato con un dolore alla spalla, una via di mezzo tra il colpo della strega e il torcicollo… Non vi dico che male… sia a respirare che a muovermi. Comunque sono arrivato fino a sera (grazie a un paio di aulin…). Ora il dubbio è: pomata di voltaren e aulin per dormire o pastiglione di voltaren? Ardua decisione…

Prima vi scrivo il testo della mia cantante “WAHO” di questo periodo, poi vi parlo di una cosa che mi è venuta in mente.

Come Away With Me

Come away with me in the night
Come away with me
And I will write you a song

Come away with me on a bus
Come away where they cant tempt us
With their lies

I want to walk with you
On a cloudy day
In fields where the yellow grass grows
knee-high
So wont you try to come

Come away with me and we’ll kiss
On a mountaintop
Come away with me
And i’ll never stop loving you

And I want to wake up with the rain
Falling on a tin roof
While I’m safe there in your arms
So all I ask is for you
To come away with me in the night
Come away with me

(Norah Jones)

Guardavo un film oggi e pensavo, la stragrande maggioranza delle commedie sentimentali si basano su almeno uno di questi due temi: la predestinazione dell’amore e la rivelazione, intensa come l’evento che ti cambia la vita.
Soffermiamoci soprattutto sul secondo. In un campo e in un altro, penso che tutti noi aspettiamo una cosa del genere: il colpo di fulmine (più su di un’altra persona verso di noi che su di noi), l’occasione sul lavoro, la possibilità di ribaltare come un guanto la nostra situazione.
E’ bello cullare queste idee, se no non ci riempirebbero pagine di libri e chilometri di pellicola. Però… dannazione lasciamo stare i però. Come dice un mio amico, le cose sono dette solo quando sono scritte. Teniamoci stretti i nostri sogni.

Comunque non mi ero mai soffermato sui testi di Norah Jones, sarà che sono particolarmente predisposto in questi giorni, ma li trovo stupendi. Vi traduco un breve pezzo da Turn me on.

Come il deserto attende la pioggia
Come lo scolaro aspetta l’estate
Io sono seduto qua e sto aspettando
che tu torni a casa e mi accendi.

Sabato mattina…ufficio deserto. Lavoricchio un pò e sistemo scartoffie arretrate. Più che altro mi porto avanti col lavoro visto che settimana prossima mi farò un weekend lungo…  Piacevole comunque, poi a pranzo… SUSHI!

Ho cambiato idea, vi “regalo” il testo di una canzone che per me vuol dire molto, penso non solo per me…

FRASI DA DIMENTICARE

La notte io non dormo e se dormo sogno, parlo
e poi mi sveglio e nelle orecchie ho l’eco di un mio urlo
cose, da dimenticare…
frasi, da dimenticare
Parole, suoni voci che pungono veloci
invidie, torti, gelosie, “non eravamo amici?”
frasi, da dimenticare…

Lo vedi… siamo ancora insieme non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più

Quest’anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sull’amore, due sul fatto che si muore
voglio avere tutto chiaro, giuro, vedrai

Ci sono troppe porte, per le mie braccia corte
le avevo chiuse tutte e invece adesso sono aperte
cose, da dimenticare…
frasi, da dimenticare

Ma io io non mi sento pieno nemmeno un po’
e faccio ancora il pugno con la mano
ma non lo userò

Quest’anno vado prima al mare
così ho tempo per pensare
e faccio scorta di pensieri che non bastano mai
ne voglio quattro sul dolore, sulla gioia due parole
non commetterò più errori, giuro, vedrai

Lo vedi… siamo ancora insieme non ci tradiamo più
forse perché sappiamo che non ci conviene
o non ci va più

cose, da dimenticare…
frasi, da dimenticare

(Daniele Silvestri)

Stasera silenzio stampa. Solo una citazione dagli scarafaggi:
“All you need is love, shalallalalà”

Toh…splinder si è rimesso ad andare. Avevo provato un paio di minuti fa e non dava segni di vita. Anche ora non mi sembra molto sano ma…proviamoci.
Buonasera a tutti. Attenzione che oggi sono periocoloso , se ieri sera ero meditabondo, stasera sono un pò… come spiegarvi? Avete in mente come ci si sentiva da piccoli quando si faceva un grande pianto, poi si finiva e facevi quei respironi che ti riempivano i polmoni? Bè mi sento così, con la sola differenza che non ho avuto bisogno di piangere. E’ una sensazione piacevole, con quel pizzico di tristezza che fa tanto consapevolezza.
E’ una mia impressione o sto sparlando? Bè un pò sì in effetti.
Stasera ho visto Jersey Girl. Carino. Poi è di uno dei miei registi preferiti (Kevin Smith), che per una volta tanto è tornato a fare il quasi serio e (purtroppo) per una volta non si è infilato i panni di Silent Bob e non è apparso nel suo film. E’ la prima volta.
Ora mi sto ascoltando Norah Jones. Cretino che sono, mi sono perso il suo concerto. Dev’essere stata una cosa fantastica.
Insomma…meglio che vi saluti… torno a inspirare profondamente e a sentire quella triste, ma un pò confortante, mancanza dentro

Solite amenità
Ieri sera, dopo aver scritto sul mio blog, pensavo… (vedi post di ieri, trarre conclusioni su quanto mi fa male pensare… ) e così, visto che ho un potente pc nuovo… ho fatto una cosa che volevo fare da tempo:
mi sono iscritto al progetto Seti@home !
Immagino che molti di voi sapranno che cos’è il seti (se no informatevi, ignoranti!!!  ), di meno sanno che per risparmiare sulla potenza di elaborazione, hanno deciso di “demandare” l’elaborazione dell’immane mole di dati del radio telescopio di Arecibo, agli appassionati in giro per il mondo. In pratica scarichi un piccolo software, scarichi pacchetti di dati grezzi, li fai elaborare (in background, mentre sul tuo pc ti fai i fatti tuoi) e quando sono completi li rispedisci. Cosa ne trai? Aiutare l’umanità!  

Fine di una giornata forzatamente casalinga, vittima delle mie solite caviglie (questa volta la sinistra, che in teoria è quella buona).
Tant’è…
Come al solito ho avuto occasione di riflettere un pò e questo, storicamente, non mi fa mai troppo bene .
Sto diventando eccessivamente pigro. Non che sia mai stato un tipo eccessivamente attivo (nonostante quello che si creda di me) ma è un periodo (diciamo da un 10 giorni a questa parte) in qui sono proprio gli stimoli ad agire che mi mancano.
In genere ho sempre un certo fervore, una irrequietezza, che mi spinge a pensare di voler sempre cambiare qualcosa. In questi giorni invece apprezzo ECCESSIVAMENTE la tranquillità. Non va bene. Devo darmi una mossa. Devo voltare un pò di pagine.