Archivi Blog
Oggi il caffè lo offro ai Cure (ma anche a jobs€
Da qualche tempo, dopo che da sempre la mia collezione di DVD era esclusivamente originale, ho dato una svolta di legalità anche a quella musicale: solo cd originali o acquisti da iTunes. Tanto se voglio giusto scoprire qualche cantate posso testarlo border line su youtube. Ecco che quindi ogni tanto invece di premermi un caffè, mi compro una canzone (o una app per iPhone). brOggi, in un crescendo rossiniano di tecnologia, ho preso la Fridat Im in love dei Cure. La stavo sentendo su deejay tramite pc, lho riconosciuta con shazam su iPhone, un paio di click e la stavo scaricando da iTunes. Buon ascolto e vi auguro un venerdì in love. Il mio mi basta sia buono 🙂
Un bacio d'A(d)Dio
Ogni tanto si entra in loop con una canzone. Magari scoperta per caso.
Ogni tanto ti sembra che una canzone arrivi proprio quando per a testa…
Ogni tanto meglio non farsi domande e canticchiare una canzone. Se ci va.
Chi viene prima e chi viene dopo
Ci sono cantanti che fanno determinate cose e non se li fila quasi nessuno, o comunque solo una nicchia. Ce ne sono altri che arrivano dopo e fanno i fenomeni ma in fondo il loro stile puzza di già sentito.
La prima volta che ho avuto pensieri del genere è stato sentendo uno degli ultimi lavori di Jovanotti (scusate ma io non riesco a chiamarlo Lorenzo Cherubini, nonostante abbia alcuni suoi cd)… "ma questo è uguale a quello che faceva Silvestri dieci anni fa!".
Ieri sera mi è capitata la stessa cosa sentendo l’ultimo singolo di Cesare Cremonini: "cavolo, ma questo è uguale a quello che faceva Cristiano De Andrè nei suoi primi album!"
Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma…
C'è speranza per il genere umano?
Da un paio di giorni sono entrato in fissa per i The Baseballs, gruppo tedesco che reinterpreta hits moderne in chiave anni 50. Nella mia ricerca su youtube, mi sono imbattuto in questo live alla tv finlandese…durante lo locale versione del Grande Fratello. A giudicare dai concorrenti, l’evoluzione della razza umana sta stagnando anche da quelle parti…
Io So Testardo… e ripetitivo :)
Lo so, sono ripetitivo. Giorni fa avevo già fatto un post su questa canzone di Daniele Silvestri. Peccato che ormai l’ascolti a loop e abbia detronizzato Avvelenata di Guccini e Povero Me di De Gregori fra le canzoni che stono nei momenti di giramento di zebedei.
Guardiamo il lato positivo, è sicuramente più allegra delle altre due. Comunque il testo…bè geniale…ve lo riporto qui sotto evidenziando in neretto i passaggi che mi fanno più impazzire.
Io so’ testardo
c’ho la capoccia dura
e per natura non abbasso mai lo sguardo
è un’esigenza
perché c’ho ‘na pazienza da leopardo
e so’ testardo
e non mi ferma gnente
vado sempre avanti fino al mio traguardo
indifferente
e non m’importa gnente se ritardo
io so’ de legno
e sembro muto e sordo
ma le tue parole, sta’ tranquillo
che me le ricordo
e qualche volta me le segno
io so’ de coccio
quello che dico faccio
io so’ uno che, comunque vada
le promesse le mantiene
che poi nemmeno me conviene
molto
perché so’ un muro
e pure se t’ascolto fondamentalmente
so’ sicuro
che la tua vita è appesa a un filo
e io c’ho le forbici
però
se ancora un po’ mi piaci
la colpa e dei tuoi baci
che m’hanno preso l’anima
de li mortacci tua
Io so’ De Chirico
dico in senso simbolico
c’ho un controllo diabolico
quasi artistico
del mio stato psicofisico
e se hai capito, mo’ traducilo
e so’ tenace
perché alla gente piace
ma è evidente che con un coltello
mi puoi fa’ cambia’ opinione
aho, so’ testardo
ma mica so’ cojone
io so’ de marmo
ma tu m’hai sbriciolato
perché so’ testardo fino al punto
che so’ sempre innamorato
pure se tu m’hai già scordato
– (e infatti l’hanno vista…)
– m’hanno informato!
(genio genio puro!!! ndPuck)
però
se ancora un po’ mi piaci
la colpa è dei tuoi baci
che m’hanno preso l’anima
de li mortacci tua
Lelio, Arisa e Sincerità
Se Craust leggesse ancora il mio blog, prenderebbe con grande gioia il ritorno di un tipo di post che mi ha sempre contestato: quelli necrologici.
Oggi purtroppo dobbiamo segnalare la dipartita di Lelio Luttazzi. Un mito della radiotelevisione italiana che, mea culpa, ho scoperto in modo accidentale quando accompagnò a Sanremo Arisa, con Sincerità, canzone che, nonostante i non eccelsi valori artistici, è legata a momenti per me importanti.
Ve lo ripropongo proprio in quella sua uscita.
Com'è stato il vostro weekend? -3-
Già vi ho detto del secondo concerto che ho visto, ora un bel filmatino HD ufficiale, peccato solo sbordi dal blog. Amen
