Archivi Blog
I tratti distintivi di Kevin Smith: la saga di guerre stellari
Colgo l’occasione del lancio de Il risveglio della forza per rispolverare un vecchissimo post che avevo abbozzato.
Di poche cose mi posso definire veramente un fan(atic). Il regista/attore/sceneggiatore/malato mentale Kevin Smith è una di queste.
Mantengo comunque un certo grado di oggettività, tale da dire che Zack & Miri make a porno è una cavolata pazzesca (difendo ancora Jersey girl, disconosciuto anche da lui).
Detto ciò, nei suoi film ci sono sempre dei fili rossi che li uniscono. Oggi volevo parlarvi di uno di questo: guerre stellari.
In quasi tutti i suoi film maggiori c’è almeno una scena in cui si parla della Trilogia di George Lucas. Kevin Smith è così un fans che girano alcune storie tra la leggenda e la realtà. Quella più accreditata è che Lucas lo invitò a casa sua per una visione in anteprima di Episodio 3, un’altra della quale non ho mai trovato conferma sostiene che di Episodio 1 ci sia un montaggio alternativo proprio di Kevin Smith.
Vi lascio comunque agli omaggi che Kevin Smith ha dedicato a Star Wars nei suoi film.
Se qualcuno si ricordasse di qualche riferimento in Dogma, me lo faccia sapere.
Clerks
In cerca di Amy
In Jay e Silent Bob vanno oltre. In una bella battaglia con spade laser appare Mark Hamill (Luke della trilogia originale), mentre in un’altra scena appare una suora interpretata da Carrie Fisher
In Clerks 2 va in scena una stupenda sfida tra amanti di Trilogie: il Signore degli Anelli vs Guerre Stellari
La cultura poi ti cura con premura
La cultura poi ti cura con premura, dicevano gli Skiantos.
Ieri sera ho sciorinato un po’ di cultura cinematografico televisiva illuminando una giovane mente sui seguenti concetti fondamentali che si devono conoscere:
– il coro dei pompieri di Altrimenti ci arrabbiamo (si veda il post di ieri)
– Whisky maschio senza senza rischio
– la supercazzola
– ABC tratto da Clerks 2 (non mi sono bruciato subito il riassunto de Il signore degli anelli e la storia di Pio Bernando, giusto per creare Pathos)
Poi ho calato l’asso: la storia che la tata Francesca del telefilm La Tata, in realtà è ciociara solo nella versione italiana, mentre in quella originale è ebrea.
Sono un vero divulgatore scientifico 🙂
