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Per non dimenticare tutti i genocidi

Già ieri vi scrissi un pezzo sul giorno della memoria. Diverse volte invece vi accennai al genocidio negato è dimenticato degli armeni. Le due tematiche trovano ulteriori incroci in un libro appena uscito, che sto per acquistare in ebook, che racconta la tragedia armena per bocca di quattro ebrei. Una lettura certamente non facile ma decisamente importante.

Vi cito solo un estratto dell’articolo di Panorama che vi linko più sotto:

Nel 1939, poco prima dell’invasione della Polonia, Adolf Hitler tenne un discorso al comando delle SS, in cui ordinò come procedere per la “soluzione finale” e lo sterminio degli ebrei attraverso un universo concentrazionario fatto di sangue e orrore. Quando qualcuno dalla platea gli fece notare che sterminare milioni di ebrei non sarebbe passato inosservato, Hitler rispose: “Chi si ricorda oggi dello sterminio degli armeni?”.

Pro Armenia. Gli ebrei raccontano il genocidio fantasma | Panorama.

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Il giorno della memoria

Ieri era il giorno della memoria. Come accade sempre in questa data, History Channel proponeva o suoi speciali. Io li guardavo e un mio pensiero costante era: com’è possibile che ancora ci sia gente che non creda che stiamo parlando di un fatto storico? Può l’ignoranza spingere ad un revisionismo storico così becero ed estremo? Il giorno della memoria è importante ora più di un tempo.

Il giorno della memoria: Vento di primavera e altro

In questi giorni le manifestazioni sul Giorno della Memoria si moltiplicano e anche i palinsesti televisivi fanno la loro parte. Ieri sera su Sky ho visto “Vento di Primavera” che racconta la deportazione di oltre tredicimila ebrei da Parigi. Un film molto bello e toccante che consiglio vivamente.
Anche lo sport ricorda quest’infamia e il sito del Corriere.it racconta la storia Arpad Weisz, allenatore dell’Ambrosiana morto nei campi di concentramento, a cui è stata dedicata una targa allo stadio Meazza.

Ricordiamoci però che la Shoah non è stata purtroppo un episodio isolato e nella storia molti altri genocidi sono stati perpetrati, rimanendo troppo spesso nell’ombra.
Personalmente mi sento vicino a quello del popolo armeno, ancora negato (o quantomeno non riconosciuto ufficialmente) dalla maggior parte degli stati cosiddetti civili.