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Un fiore per l’Armenia
Il 24 aprile verrà commemorato il centenario del genocidio dei cristiani armeni da parte degli ottomani. Robette da poco: un milione e mezzo di persone che molti paesi non riconoscono neppure, per non incrinare i propri rapporti con la Turchia. Della politica internazionale mi intessa poco. Visto che non posso andare a Berlino per la grande (spero) manifestazione e qui a Milano non ho trovato nessuna celebrazione particolare (ci sarà un convegno in comune ma dubito che i normali cittadini possano entrarci) ho pensato a come poter commemorare nel mio piccolo questo tragico evento.
Vicino all’Università Cattolica c’è un khatchkar, la classica stele armena. Il 24 aprile andrò a deporre dei fiori e (ci provo) invito anche voi a fare lo stesso. Il giorno seguente lì a fianco ci saranno le commemorazioni del 25 aprile, chissà mai che qualcuno si domandi il perchè di quei fiori e magari scopra questo genocidio sconosciuto ai più.
Vi segnalo anche un recente articolo di Internazionale sull’argomento e sui rapporti Santa Sede e Turchia.
Basta parlare di Giovani Turchi del PD!
BASTA BASTA BASTA! Non se ne puo’ più di sentir parlare di Giovani Turchi (o Nuovi Giovani Turchi) del Pd. L’espressione, originariamente coniata negli anni 50 per descrivere l’exploit di un gruppo di giovani democristiani sardi (tra cui un certo Cossiga), è di recente tornato in auge.
L’espressione si rifaceva ad un gruppo politico che “firormò l’impero ottomano” tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Tutto bene, negli anni 50, quando queste cose non si sapevano. Quello che oggi invece si sà è che furono anche responsabili del genocidio armeno. Gli armeni d’Italia cercano di far sentire le propria voce ma come al solito non è un popolo trendy come i palestinesi, chi vuoi che se li caghi se chiedono rispetto per dei morti di un secolo fa… 😦
