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Io non capisco

Ci sono tante cose che non capisco. Di recente però mi soffermo spesso a pensare che non mi capacito di quanto astio ci sia verso Renzi. Ok gli avversari politici. Ok la fronda interna del Pd, che geneticamente è un organismo affetto da Lupus (che conosco solo per sentito dire dal Dr House) e che quindi quando è al potere tende ad autodistruggersi. Però leggere di un Crozza che dice che Renzi lo spinge a dare dell’onestà a Berlusconi, mi pare decisamente sopra le righe. È soprattutto l’addio del popolino che non capisco. Diciamo che di cappellate ne ha fatte anche lui parecchie, non ultima l’uscita sul Ponte sullo Stretto (bara politica per antonomasia), però veramente mi sembra tutto un tantino sproporzionato rispetto a quanto si è visto in questo periodo. 

In vista del 4 dicembre (dove io voterò sì)

Visto che iniziano ad impazzare i post di ogni tipo sul prossimo referendum costituzionale, entro (ed esco subito) in argomento. 

Il mio appello è uno solo: informatevi e votate sulla legge. 

Detto questo, vi giro uno dei vademecum migliori che ho trovato in giro.

Sorgente: Tutto quello che devi sapere sul referendum costituzionale – Wired

Votazioni più cinesi che bulgare

Qualche tempo fa vi scrissi in merito alle primarie del centrosinistra a Milano. Avevo al tempo ipotizzato votazioni bulgare, con una netta vittoria di Sala. La vittoria c’è stata ma non così schiacciante come pensavo. In effetti avevo sottovalutato il fatto che votando prettamente gli attivisti e non il “popolino” che subiva maggiormente l’effetto Expo. Sulla questione del voto cinese, preferisco non entrare. Alla fine la trovo una questione stucchevole, a meno che qualcuno non dimostri una compravendita di voti.

A presto per un post, per par condicio, sulla fantastica campagna cartellonistica di Passera…

Sorgente: Primarie Milano, Sala batte tutti con il 42% dei voti: “Ora avanti uniti per vincere a giugno” – Repubblica.it

Evviva l’Italia, evviva la Bulgaria

 Il 6 e 7 febbraio andranno in scena le primarie del centrosinistra per il candidato sindaco di Milano. Secondo me andrà in scena la quintessenza della votazione bulgara. La vittoria di Sala non credo che sia in discussione, come non lo era già prima della sua candidatura. Una fetta di voti andranno alla Balzani, un po’ meno a Majorono e poi c’è il quarto meso lì.

Poi magari sbaglio, però…

Evviva l’Italia, evviva la Bulgaria (che sapete bene di cosa ci ha fatto dono…)

Viva la libertà

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Finalmente l’altra sera su SKY sono riuscito a vedere Viva la libertà! Film che inizialmente credevo del dinamico duo Sorrentino-Servillo, invece è sì interpretato dal secondo ma non diretto dal primo. In genere sono abbastanza critico verso questo genere di commedia amara italiana (per esempio sono uno dei pochi che considera sopravvalutato Il capitale umano) però in questo caso sono rimasto molto soddisfatto. Una parodia della sinistra italiana e della politica tutta è particolarmente riuscita. Oltre ad un Servillo sempre infallibile, merita una menzione un Valerio Mastrandrea sempre più bravo. Calerò un diplomatico silenzio sulla protagonista femminile.

Basta parlare di Giovani Turchi del PD!

BASTA BASTA BASTA! Non se ne puo’ più di sentir parlare di Giovani Turchi (o Nuovi Giovani Turchi) del Pd. L’espressione, originariamente coniata negli anni 50 per descrivere l’exploit di un gruppo di giovani democristiani sardi (tra cui un certo Cossiga), è di recente tornato in auge.
L’espressione si rifaceva ad un gruppo politico che “firormò l’impero ottomano” tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
Tutto bene, negli anni 50, quando queste cose non si sapevano. Quello che oggi invece si sà è che furono anche responsabili del genocidio armeno. Gli armeni d’Italia cercano di far sentire le propria voce ma come al solito non è un popolo trendy come i palestinesi, chi vuoi che se li caghi se chiedono rispetto per dei morti di un secolo fa… 😦

Caro Grillo ti scrivo…

Caro Beppe Grillo ti scrivo. Ti scrivo perchè non capisco e, spero, come me non ti capiscano molti del M5S (di cui, è bene dirlo, non faccio parte).
Ho ascoltato le tue parole prima e dopo il voto. Soprattutto queste ultime mi hanno spaventato. Quando ti hanno chiesto dove vi sareste messi in parlamento, ha risposto qualcosa del tipo “dietro a tutti loro, per dargli degli scappellotti se non fanno come si deve”.

No Grillo, non si fa così. Tu dovevi dire che vi sareste messi davanti a tutti, per fargli vedere come si fa. Il primo partito italiano non puo’ limitarsi a distruggere ma deve fare.

Hai detto anche che l’inciucio Pd-Pdl durerà meno di un anno, durante il quale chiuderanno 1000 aziende al giorno. O mille in tutto. Non ricordo e non è questo che conta. Quello che conta è che se il primo partito italiano dimostrasse come si deve operare, magari di queste aziende ne chiuderebbe la metà.

Oggi Gargamella una cosa giusta l’ha detta: questo è il tuo paese, il vostro paese. Non potete chiamarvene fuori.

Lo scrivo da mesi: spero che i Grillini, anche se non amano farsi definire così, siano più responsabilit di te.

Mario Adinolfi

In tutto questo, gli ultimi mesi mi hanno fatto scoprire un soggetto con cui mi trovo quasi sempre d’accordo: Mario Adinolfi.

Del Pd, diventato deputato nel corso della legislatura, non ricordo per quale motivo (decesso o rinuncia di un eletto mi pare). Giocatore di Texas Hold’em. Renziano convinto. Uomo di sinistra critico e pragmatico al punto giusto.

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