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Parlamento e governo sono legittimi. Lo dice la Costituzione, che nessuno legge

Ieri mi sono imbattuto in questo articolo, apparentemente di stringente attualità. Poi mi sono accorto che era a firma di Umberto Eco, passato da qualche tempo a miglior vita. A questo punto l’ho riletto con maggiore attenzione. È ironico vedere come, in tempi non sospetti, si accusava di non leggere la costituzione chi sosteneva certe posizioni. Oggi queste stesse posizioni sono sostenute da chi ritiene di aver appena finito di difendere strenuamente la costituzione più bella del mondo. 

Sorgente: Parlamento e governo sono legittimi. Lo dice la Costituzione, che nessuno legge

In vista del 4 dicembre (dove io voterò sì)

Visto che iniziano ad impazzare i post di ogni tipo sul prossimo referendum costituzionale, entro (ed esco subito) in argomento. 

Il mio appello è uno solo: informatevi e votate sulla legge. 

Detto questo, vi giro uno dei vademecum migliori che ho trovato in giro.

Sorgente: Tutto quello che devi sapere sul referendum costituzionale – Wired

La cosa più antidemocratica di oggi

Premessa, scriverò questo post perchè dopo numerose discussioni aperte su facebook, sono stanco di ripetere le stesse cose. Soprattutto se c’è chi non vuole capire. Replicherò ulteriormente a mio insindacabile giudizio a chi volesse commentare in modo costruttivo e argomentando in modo serio.

Cerco sul dizionario la definizione di “antidemocratico” e trovo:

agg. Che è contrario alla democrazia o deroga ai suoi principi

Ok, cerchiamo “democrazia”:

a. Forma di governo in cui il potere risiede nel popolo, che esercita la sua sovranità attraverso istituti politici diversi; in partic., forma di governo che si basa sulla sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantisce a ogni cittadino la partecipazione, su base di uguaglianza, all’esercizio del potere pubblico: paese retto a d.; instaurare la d.; d. diretta oplebiscitaria, quando il potere è esercitato direttamente da assemblee popolari o mediante plebisciti; d. indiretta, rappresentativa,parlamentare, quando il potere è esercitato da istituzioni rappresentative. D. popolare, espressione con cui veniva indicata genericamente l’organizzazione politico-sociale dei paesi socialisti dell’Europa orientale e, in senso più ampio, di tutti i paesi socialisti.

Oggi molti disprezzano (nel migliore dei casi) o insultano chi ieri non ha votato. Sono il primo a dire che molti l’hanno fatto per disinteresse e disaffezione alla vita politica (intesa come partecipazione popolare). Però c’è un deciso delta sia tra i votanti di ieri e quelli delle politiche sia rispetto a quelli di precedenti quesiti referendari.

Nei referendum la posizione del non voto è legittima, etica e costituzionalmente valida. Poi ognuno risponde alla propria coscienza se l’ha fatto per menefreghismo, perchè gliel’ha detto qualcuno o se ci ha pensato e questo ha deciso di fare.

Non è antidemocratico che non si sia raggiunto il quorum. E’ antidemocratico che si insulti chi ha deciso di esercitare il proprio diritto di non esprimersi sul quesito referendario. In democrazia ci si confronta e si rispetta la posizione altrui. La mancanza di rispetto di chi non la pensa come te è invece tipico di altri regimi politici.

Con questo ho detto tutto quello che dovevo dire. Anche se trovo assurdo si debba in Italia oggi dovresi “difendere” per l’esercizio dei propri diritti.

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