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Lui è tutto tornato!

Venerdì. Ore 19.30. Esco dall’ufficio, dopo una giornata discretamente pesante e discretamente produttiva. Sono sulla banchina della metro che cazzeggio con l’iPhone. Con la coda dell’occhio (in alternativa potrei dire “con la mia mostruosa vista periferica”) noto un’altra persona in attesa della treno. Nell’intorno dei trent’anni, con occhiali da sole, cappellino e felpa. Mi sembra… no dai, non può essere lui… è una vita che non si vede. Mi rimetto a cazzeggiare. Arriva la metro. Salgo. Da un altro vagone sento partire la musica. È LUI! È TORNATO! Cantante Metroman! Il repertorio di frasi è sempre composto dai suoi grandi classici: “tutti insieme, anche i peruviani!” “Dai un applauso, almeno per il coraggio” “Dai che sono migliorato” … e via di mossette tipo la dance. Grande Metroman. Bentornato.

Il metroman-pensiero

In genere sono poco propenso a fare da cassa di risonanza per certi fenomeni. Però Cantante Metroman è un caso a parte. Ancora non ho capito se ci è o ci fa e questa sua video confessione/intervista non dissipa i dubbi. Anzi. Prima del video un solo piccolo estratto di pura coerenza.

La forza è la qualità più bella di tutte.
La bellezza batte la forza.
La simpatia batte la bellezza invece.

Buona visione

 

La peggior performance di Cantante Metroman

Non mi piace dare (troppo) risalto a fenomeni metropolitano/di rete ma Cantante Metroman ormai è un piccolo classico. Mi sono imbattuto in quella che mi pare, a mani basse, la sua peggior performance. Buon ascolto. Si fa per dire.

 

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