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Neologismi insopportabili 

Oggi sono tutto il giorno ad un convegno di aggiornamento professionale. Il relatore della mattina, vedendo il nome, non ricordavo se lo avessi già visto. Dopo due minuti di parlato mi sono drammaticamente ricordato di lui: è quello che usa in tutte le salse il verbo “attenzionare”.

“Dobbiamo attenzionare”, “attenzionate”, “un punto da attenzionare”. Lo usa con la stessa frequenza con cui io uso “comunque”. Quindi troppo.

Insopportabile.

Espressioni imbruttite

Oggi in tram avevo a fianco una chiassosa e boriosa ragazza pseudo alternativa. Parlava con un amico/collega sedicente fotografo (come lei) e ha snocciolato una serie di espressioni che più che da Milanese Imbruttito erano da persona che vuole atteggiarsi frequentate certi ambienti. Il più odioso neologismo usato era “accaventiquattro”, seguito a ruota da “upgradare” (pronuncia apgreidare) applicato all’aspetto fisico di una persona.

Milano mi piace ma se vivessi altrove probabilmente riuscirei a fare a meno di certi siparietti. Domandone: ma vorrei farne a meno?