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Tu hai fatto più morti di me!
Questa sembra essere la linea di “difesa” turca nei confronti della Germania, rea di aver approvato una dichiarazione che riconosce il genocidio armeno da parte dei turchi. La tensione tra i due paesi è alta, con la Turchia che ha richiamato il proprio ambasciatore a Berlino. Pare che Erdogan abbia sostenuto in un comizio che la Germania sia l’ultimo paese a poter accusare qualcuno di genocidio.
Assì? C’è una classifica per la quale se uno ha fatto più morti di te, tu sei sei più bravo di lui e quindi non puo’ dirti nulla???
Sorgente: Germania, minacce per il voto sul genocidio armeno | Avanti!
L’arte arriva dove la politica latita
Più che parlarvi io di quanto successo, vi rimando all’ottimo articolo di Tempi.it
In pratica si tratta di un concerto che ricorda il genocidio armeno e che la turchia ha cercato in tutti i modi di impedire che andasse in scena. Invano, fortunatamente.
Sorgente: Armeni. Orchestra di Dresda le suona alla Turchia | Tempi.it
Negazionismo: due pesi e due misure
Vi giro un interessante articolo in cui si rileva come i Giudici di Strasburgo abbiano definito legittimo negare il genocidio armeno. E’ stata così tolta la condanna inflitta dalla Svizzera a un politico turco. Questa ultima parte è importante: un politico turco. Se un qualsiasi ultranazionalista di destra si fosse permesso di negare l’olocausto, di sicuro la Corte non avrebbe richiamato la libertà di opinione. I termini sono importanti: libertà di Opinione. Un genocidio è un’opinione o un fatto storico? Secondo me la seconda. Vi rimando all’articolo completo.
Ora tutti parlano del Genocidio Armeno
Su Google ho attivo un alert per tutte le notizie che arrivano dall’Armenia. In passato le fonti che parlavano del Genocidio Armeno erano solo piccoli siti specializzati in questioni mediorientali e stampa indipendente. Ora tutti ne parlano apertamente. L’evento scatenante, alla base, è che il 24 aprile si commemorerà Il centenario di questo fatto storico (perché questo è, con buona pace della Turchia). Il vero motivo è però che ne ha parlato senza mezze parole Papa Francesco, quanto mai il pontefice che ci voleva. Ecco che quindi testa più importanti ora non possono soprassedere sull’evento.
Genocidio Armenia, perché dobbiamo parlarne apertamente – Il Fatto Quotidiano.
Il genocidio sconosciuto
Oggi, 24 aprile, come ogni anno si ricorda lo sterminio armeno. Un genocidio che, per motivi politici, ancora pochi paesi riconoscono ufficialmente. Se volete farvi un’idea, vi consiglio il libro La Masseria delle Allodole. O almeno leggete questo articolo.
Ancora sul genocidio armeno
Un’interessante intervista al console onorario armeno sul sito del Corriere



