Il bello di perdersi

Quest’anno è il primo viaggio in the road che faccio da quando i navigatori satellitari sono diventati di diffusione capillare, grazie agli smartphone. L’ultima volta, in Florida, avevan un Tom Tom ma non era culturalmente la stessa cosa. Ormai non ci si muove di cinque metri in auto senza impostare la rotta. In questo, vi stupirò, sono un po’ retrogrado. Ben prima di partire mi ero acquistato una cartina stradale della Nuova Zelanda. Ho anche scaricato il navigatore gratuito ma non sarei mai partito senza cartina. Così come rinfaccio sempre ai miei (che impostano la rotta anche per fare una strada che conoscono da quarant’anni), il navigatore impigrisce e fa perdere il senso dell’orientamento. A parte che non è sempre preciso e non sempre dettagliato come serve, vuoi mettere il piacere di capire come orientarti in un posto nuovo? Un piccolo modo per sentirtene più partecipe.

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Pubblicato il 2 agosto 2014, in Giorno Marmotta, Viaggi con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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