Il Daspo ai tempi dei social
Si sa, sono un noto violento. Un facinoroso. Uno che dietro lo schermo di internet è pronto a insultar e tutti. O no?
Evidentemente devono avere questa opinione all’ufficio stampa dell’Olimpia Milano, visto che hanno bloccato il mio account Twitter.
Scherzi a parte oggi mi sono accorto della cosa, che dev’essere abbastanza recente. Allora, stupito, ho prontamente preso contatto con l’ufficio stampa della società. Prima di farlo ho anche riletto i miei tweet da marzo a oggi, alla ricerca di qualcosa che potesse essere travisato. Sinceramente non ho trovato nulla. Al massimo dei post ironico sul fatto che una società seria non avrebbe dovuto consentire a Kleiza i colpi di sole.
Ancora maggior sospresa ha destato in me la risposta. Sia l’averla ricevuta così prontamente, sia il suo contenuto:
Buongiorno, azioni di questo genere avvengono solo quando si è stati infatti irriguardosi od offensivi. Probabilmente analizzando i suoi tweet scoprirà di esserlo stato.
Gli ho spedito la stampata di due mesi di tweet e li ho invitato a segnalarmi quali sarebbero i messaggi incriminati. Tutto tace. Vediamo se muovendo un po’ le acque in rete riesco ad avere qualche risposta e soprattutto quella che secondo me è “un po’ di giustizia”.
Ma poi mi chiedo: che senso ha aprire un account ufficiale per poi bloccare i tuoi follower? Quello che ottieni è solo di non farti leggere, non certo quello di non farli più scrivere. Lo capirei da un privato, non da un soggetto del genere…
Pubblicato il 5 Maggio 2015 su Cattivo cinico egoista. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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