Rendersi orgogliosamente ridicolo al proprio matrimonio

Io non ballo. Per definizione. Il primo ballo del matrimonio è quindi stato un argomento molto spigoloso, durante la fase organizzativa. Andando una sera a cena dalla mia testimone (Chiara, assumiti le tue responsabilità), tra il serio e il faceto, aveva proposto che avremmo anche potuto usare come lentone “Tapparella” degli Elio e le storie tese. Non sarei mai arrivato a tanto però… se fossimo riusciti ad avere una versione solo strumentale… I mesi sono passati e l’iniziale disponibilità di Mrs Puck si è, ovviamente, ridimensionata. Alla fine optammo per altro. Alla fine la feci ballare già all’aperitivo, durante l’esibizione delle Tozzi Sisters (bhè Chiara, anche qui merito tuo, le ho copiate dal vostro matrimonio).

Però… quando quasi tutti sono andati via… è partito quell’inconfondibile intro, magistralmente espresso dal maestro Cesareo… e allora nell’imbarazzo di Mrs Puck (ben visibile nel video che segue) mi sono esibito non solo in un legnoso ballo, ma anche in una improvvisata serenata.

A distanza di settimane, non capisco perchè non mi venga riconosciuto il grande romanticismo del gesto…

Si ringrazia YdR per il video.

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Pubblicato il 18 settembre 2018, in Giorno Marmotta con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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