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The Jackal, i matrimoni e quello che verrà

Ho sempre apprezzato i The Jackal. Con l’approssimarsi del loro film (che attendo in maniera trepidante), mi sono messo a recuperare un po’ di loro video. Mi sono imbattuto in questo, che dedico agli amici che saranno invitati ad un certo, prossimo, matrimonio…

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Una nuova rubrica del blog

Inauguriamo oggi una nuova rubrica del blog, che ci accompagnerà nei prossimi mesi: wedding planning….

In genere nel blog vi parlo spesso di quello che penso ma poco di altri miei fatti personali, soprattutto se sentimentali. Il blog è passato attraverso storie più o meno serie, momenti buoni e momenti decisamente meno buoni (bhé quelli, talvolta, di notte, trasparivano). In questo caso direi che non potevo tacere ai miei pochi lettori. Soprattutto perché ora si apre il vaso di Pandora dell’organizzazione…

Unioni civili: la mia impopolare posizione

Come ogni family day, eccomi qui a rinnovare la mia posizione in merito. In genere risulta impopolare, soprattutto tra i miei amici e amiche etero conviventi.

In estrema sintesi: io sono favorevole all’allargamento del matrimonio (civile) alle coppie omosessuali ma contrario alla nuova figura delle “unioni civili”. Un contratto che regolamenti diritti e doveri di una coppia o di una famiglia esiste già. Non vedo il motivo giuridico di una figura “light” che consenta di avere quasi gli stessi diritti senza parte dei vincoli e dei doveri.

Ok, insultatemi come al solito. Ciao

 

Sheldon Cooper ha sempre ragione: il contratto di convivenza

A volte la realtà supera la fantasia. Quando stamane ho letto la seguente notizia:

Coppie di fatto, arrivano i contratti di convivenza – Il Sole 24 ORE.

Il mio primo pensiero andò al contratto tra coinquilini che Sheldon Cooper aveva predisposto in The Big Bang Theory. Cercando un video per il post, ho trovato ancora qualcosa di più calzante: addirittura ad un certo punto della serie c’è il contratto tra fidanzati. Il tutto ovviamente trattato con grande ironia.

Spensieratezza che forse non hanno i notai che, pur restando una categoria di certo invidiata, hanno visto il loro profitto assottigliarsi per varie ragioni (dalla riduzione delle negoziazioni di immobili alle esclusive che gli sono state tolte). Ecco che quindi si inventano nuove forme di contrattualità da gestire.

Questo contratto di convivenza tra coppie di fatto poi tocca un argomento a me caro, su cui so di avere una posizioni di minoritaria, e di cui ho già parlato su queste pagine. Secondo me se uno non vuole sposarsi in chiesa è liberissimo di farlo. Anzi io lo sprono a non farlo in chiesa se non ci crede. Però se una coppia vuole  delle tutele legali, la forma contrattuale c’è già: il matrimonio civile. Se poi siete allergici alla parola matrimonio, volete dei diritti e non volete dei doveri… bhè per me non ha senso.  Chi vuole dei diritti deve assumersi dei doveri. Se volete un contratto laico, civile, cancellabile, c’è già.

Ora vi lascio alla clip.

 

 

Grazie Vasco, leggere certe cose mi conferma nelle mie certezze…

Non più tardi di un paio di settimane fa scrivevo QUESTO POST in difesa del matrimonio civile. Oggi leggo le farneticazioni di Vasco e non posso che essere sempre più convinto di quello che scrissi.
Vasco e il matrimonio “forzato”: «Mi sposo solo per colpa del Vaticano» – Corriere.it.

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