Greta e il nobel

L’11 ottobre si assegnerà il nobel per la pace. Sento che Greta (non imparerò mai il cognome) è una seria candidata.

La cosa mi lascia perplesso.

Da queste pagine ho già scritto in suo favore (o meglio, contro chi la critica) ma il nobel per la pace non lo capisco. Se vogliamo chiamarlo nobel per l’impegno sociale ok, ci puo’ stare. Però per la pace proprio no. Non lo capisco.

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Pubblicato il 9 ottobre 2019, in Giorno Marmotta con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

  1. Considerando a chi hanno dato lo stesso premio in passato, la cosa non mi disturba affatto. Voglio dire: se premio per l’eleganza tre straccioni e uno che gira coi pantaloni a vita talmente bassa da mostrare le mutande, poi non mi disturba che il premio vada a chi veste una tuta da ginnastica della sua taglia.

    • Io non parlo di meritevolezza ma d’inerenza. Se l’Onu le da il premi “Ambasciatrisce di Coscienza” io sono perfettamente d’accordo. Sensibilizzare sul clima non vuol dire favorire la pace. Vedi anche il premio passato ad Al Gore.

      • Le due cose sono legate, dai: una sensibilizzazione di tipo ambientalista abbraccia tutto il pianeta ed è implicitamente un messaggio di pace, interiore ed esteriore. C’è anche da dire che il Nobel per l’ambientalismo non esiste…

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