Archivio dell'autore: Puck74
Grandi Flop informatici (su cui sarei voluto salire)
Se ieri vi parlavo dei grandi Flop informatici che ho evitato, oggi vi vorrei parlare di quelli sui quali, comunque, sarei voluto “salire”. Fondamentalmente me ne viene in mente uno solo, ma è sempre stato fuori budget: l’aibo.
Il costoso gatto robotico di casa Sony per me, anche a distanza d’anni dall’ultimo modello, resta un oggetto stupendo. Il miglior esempio di robot arrivano fino alla commercializzazione. Onestamente al 100% non ho ancora accantonato il sogno di possederne un giorno uno, così come spero sempre che qualcuno ricominci a percorrere quella strada.
Grandi Flop informatici (che ho evitato)
Concedetemelo, non sarò un trendsetter ma in genere riesco a schivare la mode online o comunque tecnologiche destinate ad essere un flop.
Un esempio su tutti? Second Life. Mi ha sempre schifato. L’ho sempre giudicato una perversione per persone legate a una visione di futuro ormai datata. Questi “mondi virtuali” li ho sempre giudicati una cavolata. Certo, ha avuto il suo momento di splendore, anche in Italia. Come non ricordare quando ai telegiornali si parlava di manifestazioni politiche e culturali organizzate in questo idilliaco mondo informatico. Roba da sinistra da salotto. Roba da quarantenni di San Francisco.
Ovviamente l’ho provato, come ho provato la sua tardiva versione per Ps3 (Home): in entrambe non penso di averci passato più di un paio d’ore.
Non è questo che la gente cerca. Meglio l’immediatezza di Facebook o di Twitter (cavallo vincente su cui sono salito un po’ tardivamente ma comunque in tempo utile).
Second Life è ormai pronto per finire in qualche teca dei musei dell’informatica.
Las vegas e Armenia, altri punti in comune
Continua la mia ricerca di personaggi famosi, soprattutto sportivi. Mi era venuta la folgorazione di Naldanbian (tennista argentino di padre armeno) e cercando in google ho scoperto che anche il Las Vegas Kid, André Agassi, è un quarto armeno. Il padre è infatti un armeno assiro e di cognome fa Agasshian. Altri punti in comune tra Las Vegas e Armenia
Armenia: 1 Ottobre
Mi sembra ancora ieri. Poche ore di sonno, la mattina in ufficio, poi di corsa a Malpensa. Volo, Vienna,ancora volo, Yerevan. Arrivati in hotel alle 6 locali: sveglia alle 9,30. Giornata dedicata ai musei della capitale Armena. Dal Mantedaran, l’istituto di ricerca sulla lingua e l’alfabeto armeno, coi suoi libri antichi, fino al museo di storia, passando per quello dedicato al regno Erebuni. In pratica tutto il periodo pre-cristiano. Per finire il vernissage, mercatino molto turistico ma carino, dove mi sono sbizzarrito negli acquisti (segue post ad hoc) e nel fotografare i locals: people watching everywhere. Vi lascio con una foto della mia comitiva, davanti al monumento all’inventore dell’alfabeto armeno.





