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No fate pure, continuate a parlar male di questo film
Quando parlo con amici e amiche del film Zoolander le reazioni sono di due tipi: diametralmente opposte. Chi, giustamente, lo reputa un cult movie con degli sprazzi di genialità e chi lo denigra come comicità di bassa lega. Immaginate da che parte sto, visto come ho oggettivamente presentato le due posizioni…
Poi succede che dalla finzione si passi alla realtà e Derek Zoolander sfili tra gli applausi per Valentino.
Che vi devo dire? Il buon cinema non è solo quello impegnato ma anche quello intelligentemente leggero.
Brian Wilson
Vengo oggi a scoprire che a giugno uscirà nella sale Usa il film Love & Mercy, dedicato alla vita di Brian Wilson, leader dei Beach Boys. Partiamo subito mostrandovi il trailer
Non che io sia uno fan sfegatato di questa band ma col tempo ho imparato ad apprezzare il fatto che non sono certo un complessino leggerino che fa canzoni simpatiche, come molti pensano.
Certo quando oggi, per fare questo pezzo, sono andato su wikipedia, mi ha un po’ sorpreso il virgolettato:
“Se dovessi eleggere un genio vivente del pop, direi Brian Wilson”
A dirlo non certo l’ultimo degli scappati di casa ma il produttore dei Beatles.
Sicuramente un film che vorrò andare a vedere, senza considerare che il suddetto Brian è anche padre di una o forse due componenti di una band di cui facevo feticcio negli anni 90: le Wilson Phillips.
Concludo quindi con una scelta forse banale, una delle mie canzoni preferite dei Beach Boys
50 sfumature di mainstream
Dai su! Facciamo un bel post nazionalpopolare parlando male del film di cui tutti parlano male!
Per una volta salgo anch’io sul carrozzone targato “argomento della settimana” per dire una cosa agghiacciante che ho notato. Premesso che non ho letto il libro e non ho visto il film.
Oggi, da tossico in astinenza che cerca una dose di acquisti compulsivi, sono entrato nel sito di Amazon. Nella barra di destra mi cade l’occhio sulla classifica dei dvd più venduti. Primo: 50 sfumature di grigio.
Ma si sono messi a vendere film pirata? Ovviamente no. Solo con le prevendite del dvd che uscirà a maggio, questo è già in testa alle classifiche.
Questa è l’ennesima dimostrazione del tipo di pubblico di questo film. Gente che non sa che i dvd molto difficilmente vanno esauriti ma soprattutto che se aspetti un mese lo paghi la metà…
Qualcosa di diverso al cinema
Ieri sera siamo stati a vedere Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza. Decisi di guardarlo dopo aver visto il trailer, prima ancora di sapere che aveva vinto il Leone d’Oro.
Mi attirava l’umorismo nero che ne traspariva, così come promettevano anche i lanci, estratti dalle varie recensioni.
Diciamo che ammetto tutta la mia ignoranza ma il film non mi ha convinto fino in fondo. Il film è sicuramente ben fatto ma destabilizzante. Una fotografia stupenda e molto pittorica, fatta solo di inquadrature fisse, accompagna frammenti sparsi di personaggi dai tratti molto marcati, anche nel trucco quasi funerario. Il promesso umorismo nero e neressimo traspare solo a tratti. Per il resto una carrellata di varia umanità, tra i paradossi della nostra società e denuncia di una quotidianità e banalità che uccide. Almeno… Questo mi è rimasto ma potrei anche sbagliarmi.
Intanto vi giro la recensione di Repubblica
Fratelli al cinema
Stamattina spulciavo ansiosamente le mie fonti informative, alla ricerca di qualche ispirazione per il blog. Legge elettorale/Renzi/Pd/Berlusconi? No grazie. Proviamo su internazionale… i dieci modi per riprendersi da una nottata insonne. Io ho dormito bene ma ho ancora sonno, per me non hanno nulla? Solo l’Huffington, molto in fondo nella homepage, aveva una notizia degna di nota: I fratelli Coen saranno i presidenti di giuria a Cannes. Dei fratelli che fanno cinema per omaggiare i fratelli che il cinema l’hanno inventato. Ok, però potevano nominarli anche solo per i meriti artistici.
Pride
Andando a vedere questo film, di cui conoscevo la trama ma che ignoravo fosse realmente ispirato ad un evento di tale portata politica, mi aspettavo una buona commedia inglese. Una via di mezzo tra Ken Loach e I love radio rock. In realtà Pride è molto di più. Sarebbe anche riduttori definirlo un film sul movimento gay: in realtà è un film che parla di diritti e del coraggio di difenderli. Consigliato a tutte le teste pensanti.
Ps una scena è girata alla Electric Ballroom di Camden. Concedetemi il piccolo vanto di poter dire di esserci stato per un concerto.
Dilemma per gli amanti del cinema
In un periodo in cui ci sono anche delle idee interessanti ma dove spesso i film diventano mini-serie (magari neppure troppo mini) mi chiedo:
Sono più odiosi i sequel o i reboot?
Arduo decidere anche se un paio di reboot non mi sono affatto dispiaciuti. Per esempio lo Star Trek di J.J.Abrams mi è piaciuto molto. Peccato che spessissimo il reboot non sia altro che un mezzuccio simpatico che far ripartire tutta una schiera di sequel…
Tutto questo per dire che oggi leggevo che vogliono fare il reboot anche di Highlander.
Il giovane favoloso
Ieri sera sono stato a vedere Il giovane favoloso. Film molto bello su Giacomo Leopardi, tutto sulle spalle di un ottimo Elio Gernano. Non è un film né facile né leggero e l’avrei apprezzato ancora di più se non fossi stato in riserva assoluta di energie. Lo ammetto: ho rischiato un paio di volte l’abbiocco ma per assoluto demerito mio e non del film. Se mi consentite una piccola critica scherzosa a Germano, nella fase della vita di Leopardi in cui comincia a ripiegarsi su se stesso, pare che il suo modello recitativo posturale fosse Il Marty Feldman di Frankestein Jr.


