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Pokeropoly, se funzionasse?
Tempo fa mi ero iscritto sul sito Pokeropoly ma poi la cosa era morta lì, perché era poco frequentato. Ora stanno provando un rilancio e, anche se il traffico è ancora minimo, ho provato a dargli una chance.
Di che si tratta? Di un fenomeno molto diffuso all’estero ma che in Italia aveva trovato per ora applicazione solo informalmente nei grandi tornei live. In pratica un giocatore chiede ad altri soggetti di pagare parte della sua iscrizione a un torneo, in cambio della quale riconosce una corrispondente percentuale dell’eventuale vincita.
L’altro giorno ho messo un “annuncio” per trovare soci per un torneo su pokerstars e con mia grande sorpresa le quote sono state (quasi) tutte vendute.
Quindi stasera giocherò un torneo al quale normalmente non mi sarei avvicinato. L’iscrizione è di 30 euro, di cui quasi la metà pagata dai miei misteriosi investitori. Vedremo come andrà a finire.
Nevica sulla neve (aka piove sul bagnato)
Ieri sera Parma-Juventus è stata rinviata. Serata libera per chi pensava di guardare il match in tv ma anche per i giocatori che dovevano scendere in campo. Che fare? Chiedetelo a Gigi Buffon. Non si è perso d’animo e si è iscritto ad un torneo di poker online su Pokerstars, di cui è testimonial. E’ riuscito anche a finire a premi: su 2067 partecipanti è arrivato 93esimo, portandosi a casa circa 182 euro. Non che per lui questa cifra faccia molto la differenza.
Ecco un articolo che parla più nel dettaglio del torneo: LEGGI QUI
Ammettiamolo: sono un donk
Posso dire quello che voglio. Possono dire quello che vogliono anche quei pochi giocatori che al tavolo hanno ancora rispetto per me. Però al texas hold’em sono un giocatore perdente. Soprattutto online. Soprattutto da quando una legge liberticida ha chiuso i circoli seri in Italia (ma questo è un altro discorso).
Mi sono sempre trincerato dietro il fatto che io gioco più che altro tornei che qualificano a grandi eventi. Quindi gioco, quel poco, a perdere, provando a infilare il colpo gobbo per arrivare a giocare un grande torneo online o vincere un ticket per un evento live.
Però così non va e anche quando gioco sit’n go, le mie statistiche non sono positive. Poi più passa il tempo più il mio gioco diventa fragile. Il live mi appassionava di più e mi dava anche quella voglia di giocare online. Ora questa verve non c’è più. Da sempre sostengo che il poker online è un altro sport e questo sport mi piace decisamente meno.
Ho anche mascherato le mie statistiche su sharkscope, se non altro per pudore e per non finire nei post di certi forum che irridono i giocatori le cui statistiche sembrano la discesa libera di Kitzbukel.
Certo, ogni tanto si gioca ancora con amici, davanti a un bicchierino di grappa e una birretta, ma non è la stessa cosa. Lì ancora faccio la mia discreta figura ma se mi incontrate su Pokestars.it (nick Puck1974) fregatevi le mani: sono ormai un perdente seriale.
Pokerstars per iOs: una svolta epocale!
Uno dei (pochi) motivi per i quali continuavo a tenere il mio netbook e non passavo a un iPad era il poker online. Per iOs non c’era modo di giocare VERAMENTE a texas, soprattutto non era possibile farlo sulla mia poker room preferita: pokerstars.
Un pò di tempo fa un altro sito di gioco online aveva fatto uscire due applicazioni, una per le scommesse sportive e l’altra per il bingo, il che mi faceva sperare che le cose stessero cambiando.
Poco dopo Pokerstars ha prodotto la sua prima App, che però consentiva solo il gioco con soldi finti. Ora con il nuovo aggiornamento di pochi giorni fa, l’ultima barriera è caduta! Cash game, sit’n go e tornei sono finalmente giocabili da iDevice!
L’ho testato sia su iPhone4 che su iPad2. Ovviamente lo schermo più grande è una bel vantaggio ma devo dire che anche sull’iPhone si riesce a giocare senza grossi problemi.
Ovviamente, vista la novità, ci sono ancora diverse cose da limare, soprattutto nella ricerca dei tavoli e nella gestione del multitavolo, però già così darei un bel 7 alla App.
Resta però, è giusto dirlo, un grosso limite che però è connaturato al sistema operativo: non si riesce a fare un vero multitasking. Mi spiego meglio, se state giocando e vi arriva una telefonata o un sms, oppure se volete scrivere a un amico in un messenger, verrete automaticamente messi sit out. Cosa che su pc o mac non avviene, si mette in background e nel momento del vostro turno la finestra torna in primo piano. Qui però non è colpa di pokerstars.
In definitiva una svolta epocale che lascia molto ben sperare per il futuro. Sia mai che ricominci con una certa frequenza a giocare!
Poker Live…in franchising?
Vi segnalo un interessante articolo sulle prospettive future del poker live in Italia, soprattutto visto il permanere dell’assenza del regolamento attuativo della legge. Io lo sostenevo da parecchio che il franchising era l’unica via d’uscita. La mia opinione invece diverge dall’articolo sulla conformazione che potrebbero avere questi club. Poco conta, basta che si rimettano a farci giocare…
Certo che posti come quello che hanno aperto in viale Certosa a Milano o come le sale Slot che ci sono a Pero, potrebbero facilmente ampliare il business
Arrivano le sale da gioco in Franchising? – Poker Italia Web Forum.
Piqué, vuoi anche una fettina di natica???
Giochi nel Dream Team che è il Barcellona
Sei fidanzato con Shakira
Per rilassarti ti fai un evento dell’Ept di Barcellona e arrivi terzo.
Piqué…ma leggi un po’ il labbiale!!!
Luca Moschitta ed io, problemi in comune.
Chi è Luca Moschitta? E’ un pro di Pokerstars.it Leggevo un’intervista in cui parlava dei suoi problemi per mantenere il suo status di supernova elite e dei punti che deve conquistare da qui alla fine dell’anno: 650.000.
Oggi è il primo settembre e un problema del genere ce l’ho pure io. Con le promozioni di agosto non solo mi sono scollato dal mio classico status di bronze star ma ho anche succhiato via in scioltezza il livello silver star per arrivare a gold. Ora che la promozione è finita devo confermarmi in settembre: 750 punti (sì, un pò meno di quelli che servono a Moschitta) per salvare il silver possono essere difficili ma fattibili. I 3000 per salvare il gold decisamente no, considerando che fino ad ora ne ho fatti 2100 in otto mesi, di cui 500 circa in agosto. Almeno ho in tasca un ticket per il Super Sunday Special di domenica che mi frutterà 160 punti… vediamo cosa riuscirò a fare. Certo che, pensavo, dev’essere intrigante la vita del giocatore di poker live ma fare il pro online dev’essere una vera palla.

