Pubblica Amministrazione
In genere odio andare all’Agenzia delle Entrate. Oggi ci sono andato in pausa pranzo per l’attribuzione del codice fiscale all’associazione sportiva che stiamo costituendo. Ero preparato al peggio e armato di qualsiasi documento e scartoffia.
E’ andata meglio del previsto. Una volta tanto la signora era simpatica e disponibile. Era pure un’appassionata di storia e ci siamo messi a parlare degli Sforza.
Sono il primo che nuclearizzerebbe certi uffici (uno su tutti: l’Agenzia delle Entrate di Rho) ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, ci sono anche i dipendenti pubblici capaci e cordiali.
Un post senza peli sulla lingua
Ho sempre avuto la fortuna e la sfortuna di avere delle buone amiche nel gentil sesso. Questo mi ha consentito di avere la fortuna e la sfortuna di apprendere molto schiettamente il punto di vista femminile su diversi argomenti. Inciso: nonostante sia una cosa interessante ed educativa rimango fedele all’adagio popolare che consiglia di mangiare senza chiedersi cosa succede in cucina; di certi dietro le quinte sul modo di pensare femminile avrei fatto volentieri a meno. Ritornando al discorso iniziale, alcuni argomenti sono sempre rimasti taboo e io ogni tanto avrei la curiosità di capire se uomini e donne la pensano allo stesso modo. Esempio principe: l’uomo trae piacere dalle sue produzioni corporali. Portantemi un uomo che non prova piacere a petare e avrete trovato un ipocrita! Chi con la scusa delle seppioline ne rende rumorosamente partecipi gli amici. Chi si lascia andare in ascensore facendo finta di niente. Chi, come il sottoscritto, in pubblico si contiene ma non puo’ negare certi piaceri in privato. E le donne? Al di là del fatto che ovviamente l’esigenza fisica è anche loro, la vivono con la nostra stessa serenità?
Undici e trenta
Alle 11.30 A.M. di oggi ho completato le 30 ora di formazione obbligatoria che il mio albo professionale mi impone annualmente. Visto che però l’aggiornamento non è un obbligo ma un’esigenza, ho proseguito di slancio finendo le 8 ore di corso di oggi e ne ho già altre in programma da qui alla fine dell’anno.
Detto questo oggi non mi posso definire tranquillo e rilassato. Come direbbe YdR, sono sul punto di "dare di cranio" per tanti motivi. Non c’è problema. Sbotto e poi mi passa, tanto più che le questioni sono legate a facezie quasi nessuno conosce. Diciamo la mia tenebrosa seconda vita eheheh. Tutto questo tra il serio e il faceto, da un lato lamentandomi che tutti mi credono impegnato quando non ho nulla da fare e dall’altro alimentando queste voci con la mia (corretta) precedente affermazione.
In tutto questo nessuno mi porta a mangiare giapponese…e io do di cranio! Buona serata a tutti 
Fermata Buonarroti
Da che mondo è mondo, la metropolitana che da Molino Dorino va verso Sesto San Giovanni sosta un po’ di più alla fermata di Buonarroti, visto lo scambio binari che c’è prima della fermata successiva. Le soste sono più evidenti nelle ore di punta dove, dato il maggior numero di convogli, è più probabile trovare semaforo rosso. Nonostante tutto ciò sia abbastanza palese, si trova sempre qualcuno che si lamenta per la sosta, asserendo di non capirne il motivo e inveendo contro il mondo che ce l’ha con lui/lei.
La gente trova sempre qualcosa di cui lamentarsi.
Cioccolato e nebbia
Stasera sono stato a vedere una commedia italiana: lezioni di cioccolato.
Ok, c’è buona parte di spottone della perugina, però è una commedia leggerina ma molto gradevole. Buone interpretazione di buoni attori. Consigliato a chi cerca una visione senza pensieri e con qualche sorriso.
Usciti dal cinema un nebbione che non vedevo in centro da veramente diversi anni. A me piace la nebbia. Sarà che sono milanese dentro.
Buon lunedì!
Ciao a tutti, mi hanno segnalato che un mio post, per problemi tecnici, risultava illeggibile (nero su nero). L’ho sistemato. ECCOLO QUI
Giornata umida
Tra la pioggia e gli impegni la giornata va avanti. Alle 9 stavo già rincasando, essendo uscito prima delle 7,30 per andare a fare gli esami del sangue.Alle 10 è arrivato il già citato tecnico della caldaia. Alle 11.10 arrivavo in ufficio. Alle 14.30 mi aspetta un appuntamento da un cliente e dopo un’altra piccola commissione ripasserò in ufficio. La sera cena fuori dalla sciura in pantofole, nome confidenziale con il quale chiamiamo un bel ristorantino milanese gestito da una signora fantastica.
Domani dovrei venire in ufficio ma temo di aver bisogno di riposo, più mentale/emotivo che fisico.
Casa dolce casa…
La mia casa non ha mai avuto problemi. Del resto ha 4 anni.
Nel giro di una settimana ho dovuto chiamare un operaio per un serramento, qui me la sono cavata con una modica spesa, e l’assistenza caldaia. Qui una valvola mi è costata quanto una Playstation Portable…
Allegria!
