No Way Out
C’erano una volta, e ci sono ancora, i miei vicini di casa. Una coppia giovane, apparentemente simpatica ma insofferente al fatto che il nostro muro comunicante (fra le zone giorno) è fatto di carta velina.
Mai una litigata ma alcuni episodi (uno giustificato, gli altri no) di bussate contro il muro.
Diciamo che io vivo il rapporto come un pò teso, più che altro perchè non mi sento libero in casa.
Comunque quando ci si incontra, si è solitamente cordiali.
Stasera rincasando incrocio lei e sovrapensiero e sbarellato dalla lunga giornata, non la riconosco e non la saluto. Però lei si ferma a salutare altre e così io rincaso prima. Ho del pattume da buttare così penso: esco, la incrocio e salutandola mi scuso per prima.
Tutto secondo i piani se non che… ci incrociamo sul nostro pianerottolo e lei mi fa notare che il mio sacchetto sta gocciolando pesantemente (tono un pò di superiorità, mascherato da compassionevole cordialità).
Ma porc… vabbè con loro proprio non ne azzecco una…
Oggi ne ho per tutti…
Un pò di idee sparse:
– Stasera allo Cheval Cafè (che altro non è il locale ricavato nel piazzale antistante la tribuna dell’ippodromo di S.Siro) suonano i Village People. Piccolo particolare: sapevo che, tranne il "poliziotto" che era in prigione, erano tutti morti.
– Su City c’è una sezione in cui si da spazio alla gente per dire la propria opinione su un dato argomento via sms. Odio questi spazi populisti e le banalità che la gente tira fuori cercando di essere superiore.
– Ieri sera ho visto un film anglostatunitense sul calcio. Ne aveva parlato bene Sky. In effetti era carino. Titolo? "Goal!" Che fantasia…
– Settimana scorsa c’è stato un momento di gloria in cui i commenti degli ultimi 7 giorni sul mio blog erano 41. Ora siamo tornati alla troppo tranquilla normalità. …e dire che avevo avuto anche la prima polemica anonima!
Indovina la citazione
Stasera vi regalo una citazione dotta. Conscio che nessuno indovinerà la fonte esatta. Solo una persona poteva farlo, credo, nel mio giro di conoscenze. Peccato che l’abbia fatta uscire da tale giro da tempo (e già questo è un indizio sulla citazione…)
"Meglio essere in due che uno solo, perchè due hanno un miglior compenso nella fatica. Infatti, se vengono a cadere, l’uno rialza l’altro. Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi. Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare; ma uno solo come fa a riscaldarsi?"
Ci sono giorni…
Ci sono giorni in cui si è down senza un motivo apparente.
Ce ne sono altri, come oggi, in cui ce ne sarebbero anche di motivi, ma comunque abbiamo la voglia di fare spallucce e di tirare fuori uno dei nostri migliori sorrisi.
Buona domenica a tutti!
Celluloide
Per concludere Il giorno della marmotta mi sono rivisto Elisabetown.
Da qualche settimana stazionava, ancora incelofanato, sul mio lettore dvd, in attesa del Momento.
Il film sulle persone supplenti non poteva che terminare il giorno della marmotta…
Inizio a sentire la voglia di prendere e farmi un weekend via. La mia valvola di sfogo anconetana è un richiamo al quale sono abbastanza sensibile. Questa volta potrei anche scendere in macchina.
Passare un pò di tempo che P (che implica sempre finire col bisticciare almeno una volta…ma è il prezzo da pagare
), i suoi coinqui, la detentrica del titolo DDMV (e il suo fidanzato…), risentire quell’accente che sulle fanciulle ha per me sempre un valore aggiunto…
Mi sa che vado a mandare un sms alla cara P. 
La colonna sonora di questo fine serata è una canzone dei blondie…però non vi dico quale se no (a torto) pensate male. PORCI!!!
Manzoni, la Provvidenza e le spalle larghe
Un emofilico si sveglia la mattina e, per qualche piccolo problema di salute (ordinaria amministrazione…)non riesce ad andare a lavoro. La giornata sembra destinata alla più totale tranquillità. Il cellulare non squilla, si scoprirà poi che tutti i vodafone di Milano sono isolati (così dice il 190…).
Per una serie di eventi e di riflessioni (primo colpo di scena) realizza che questo è IL giorno della marmotta, come non gliene capitavano da tempo. Il cellulare che non va è un colpo di fortuna, è un’impulsivo e potrebbe anche fare qualche passo avventato, per il quale poi dovrebbe mordesi le mani e la lingua.
Dovrebbe essere triste, un pò lo è. Che fare? Si guarda un film e la magia della celluloide si compie di nuovo. I suoi fatti, visti come dall’alto, sono molto meno preoccupanti, un paio di battute su un copione. Gli scappa un sorriso ironico, mentre tira fuori dalla credenza un piatto ma…il sorriso è spezzato da una smorfia di dolore: un bicchiere gli è caduto sul piede.
Con del ghiaccio sull’alluce guarda il film pensando sorridente "ecchissenefrega".
In fondo sono sempre stato legato al concetto manzoniano di Provvidenza, perchè è sempre meglio che ci succeda qualcosa piuttosto che non ci succeda niente.
…e sono ancora solo le 15 
Segnalazione musicale della giornata: Let the river run – Carly Simon (Working Girl OST)
Ancora sul meteo
Oggi sul giorno della marmotta soffia vento di burrasca.
Un temporale primaverile? Un pò…almeno nell’intensità.
Però non ci sono fulmini a ciel sereno. Un pò come quando in montagna parti lo stesso per una passeggiata, c’è il sole ma le prime nubi all’orizzonte ti danno la certezza che più tardi pioverà.
Speri che non piova.
Se poi ti bagni, puoi lamentarti solo con te stesso.
Per qualche ora di sole e una passeggiata ne sarà valsa la pena? Dimmelo tu.
