Analizzate questa situazione.

In un normale lunedì sera, la persona A accetta di andare a casa della persona B per aiutarla a fare un lavoro pallosissimo che protremmo definire di catalogazione.
Le due persone sono di sesso opposto. Una delle due persone è accoppiata. Come vi immaginate questa situazione?

Se lo chiedessero a me, penserei che B è una ragazza accoppiata e che A è il suo docile servo della gleba che pur di stare un pò con lei sottraendo tempo al ragazzo, soggiace a fare dei lavori pallosissimi (che ovviamente il ragazzo non l’aiuta a fare. Chi aiuta in certi lavori non intriga).

La realtà è che stasera io, single, voglio finalmente catalogare tutti i miei cd e dvd. Scherzando ho proposto a una mia amica, carina e accoppiata da una vita, di venire da me a darmi una mano, così uno detta i titoli e l’altro scrive… ha accettato. Detto si potrebbe altresì pensare che lei segretamente è attratta da me. Se solo ci conosceste vi renderete conto che anche se (puramente teoricamente)  mi saltasse addosso non mi tirerei indietro, l’ipotesi non è facente parte della nostra dimensione spazio temporale.

Quindi tutto questo rafforza la mia idea che io non capisco le donne e sotto sotto me ne compiaccio.

P.S. nella mia email di conferma per la serata le ho fatto sapere che l’accettazione di un invito del genere mi rende libero di poterle saltare addosso in qualsiasi momento della serata.
P.S. 2 Ovviamente non lo farò

Finalmente un weekend di sole, così ho portato la lavare la macchina, ho montato le fiamme magnetiche e… ho fatto le foto da far pubblicare sul sito del club .

Per il resto un weekend tranquillo. YdR, che fine hai fatto?

L’arrivo della bella stagione per me vuol dire anche l’inizio dei miei giridefaticanti in centro.
Come il Parma di Nevio Scala, che a fine partita restava sul terreno di gioco per alcuni giri di corsa, io dopo il lavoro vago per il centro per rilassarmi e ricollegare le sinapsi. In effetti è un periodo un po’ alienante in ufficio e prendere aria prima di infilarsi sottoterra e tornare a casa, è utile per smuovere un minimo le sinapsi impigrite.

Uff ma perchè nei periodi in cui, per vari motivi, sono sotto pressione finisco sempre per avere qualche uscita spiacevole (ovviamente involontaria) con qualche amico?

Mi rendo conto che in questo periodo sentimentalmente libero, in me convivono due idee apparetemente (o effettivamente) inconciliabili.

Da un lato ho la serena consapevolezza che molto probabilmente sono destinato, per una serie di motivi che convergono in un circolo vizioso, a rimanere single.

Da un altro, ho ancora la beata, fanciullesca e romantica convinzione di riuscire ancora ad entusiasmarmi pe una persona e che in fondo la potrei incontrare in qualsiasi momento. Il tutto condito dalla solita consapevolezza, che non è una novità e mai la sarà, di essere fin troppo entusiasta delle donne.

Ah, la primavera! Dirà sicuramente qualcuno di voi…

Una grossissima novità, che non so se ho già citato sul blog, è che ho cambiato auto. Per l’occasione…apparirò anch’io in foto per la prima volta nel mio blog.

 

Tanto vi dovevo.

 

 

 

 

 

 

Arranco…ma prima o poi ce la faccio a riemergere…

Sono riemerso da una settimana di influenza…in pausa pranzo vedo di raccontarvi un pò di questi giorni. Buongiorno a tutti.