Io, calcisticamente, tifo Cremonese. Quindi avrei tutte le ragioni per essere (a prima vista) compatito e consolato. Però il fatto è che nonostante un decennio di retrocessioni, la Cremo mi ha dato più soddisfazioni che delusioni: vince quando può vincere, ha subito quando non aveva le possibilità di competere. Ora si prospetta (sgratttt) la seconda promozione in due anni e dovremmo tornare dove ci compete: in serie B.
Invece trovo veramente tremendo l’essere un tifoso interista. Certo, hanno grandi campioni e sono sempre lì a giocarsela ma… sembra sempre che ce la possano fare ma non ce la fanno mai. Io mi sentirei troppo preso per il culo… e ve lo dice una che è sopravvissuto a 14mesi14 senza vittorie in partite ufficiali per la sua squadra del cuore

Che ne dite se cambiassi il sottotitolo del mio blog con uno di questi due:

– Uno pterodattilo in un mondo di acquile
– Una vita Work In Progress

Ansioso di opinioni

PS: Ovviamente PT-erodattilo

il giorno del silenzio

E’ una di quelle sere in cui sono contento di stare a casa: qui c’è un cielo di un assurdo colore arancione e fra poco verrà giù un temporale da guinness. Intanto dovrei essere a cortina a vedere la finale scudetto di hockey…

Per fortuna le mie fasi down non superano mai le 48 ore…dopo una tragica mattinata in ufficio le cose hanno cominciato a migliorare (o sono cominciate a migliorare? entrambe le forme mi sembrano corrette):
-il concessionario mi ha scritto per avvisarmi che LA MIA AUTO è arrivata
-stasera i Vipers hanno vinto gara 5 della finale scudetta…ora ne manca solo una…

Oggi per voi una bella canzoncina allegra di De Gregori…di qualche anno fa…

Cammino come un marziano, come un malato,
come un mascalzane, per le strade di Roma.
Vedo passare persone e cani e pretoriani con la sirena.
E mi va l’anima in pena, mi viene voglia di menare le mani,
mi viene voglia di cambiarmi il cognome.
Cammino da sempre sopra i pezzi di vetro,
e non ho mai capito come, ma dimmi dov’è la tua mano,
dimmi dov’è il tuo cuore?

Povero me! Povero me! Povero me!
Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
Povero me! Povero me! Povero me!
Guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.
Povero me, povero me, povero me,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.

Cammino come un dissidente, come un deragliato,
come un disertore, senza nemmneno un cappello
o un ombrello da aprire, ho il cervello in manette.
Dico cose già dette e vedo cose già viste,
i simpatici mi stanno antipatici, i comici mi rendono triste.
Mi fa paura il silenzio ma non sopporto il rumore,
dove sarà la tua mano, dolce,
dove sarà il tuo amore?

Povero me! Povero me! Povero me!
Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
Povero me! Povero me! Povero me!
Guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.
Povero me, povero me, povero me,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è …

Cammino come un marziano, come un malato,
come un mascalzane, per le strade di Roma.
Vedo passare persone e cani e pretoriani con la sirena.
E mi va l’anima in pena, mi viene voglia di menare le mani,
mi viene voglia di cambiarmi il cognome.
Cammino da sempre sopra i pezzi di vetro,
e non ho mai capito come, ma dimmi dov’è la tua mano,
dimmi dov’è il tuo cuore?

Povero me! Povero me! Povero me!
Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
Povero me! Povero me! Povero me!
Guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.
Povero me, povero me, povero me,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.

Cammino come un dissidente, come un deragliato,
come un disertore, senza nemmneno un cappello
o un ombrello da aprire, ho il cervello in manette.
Dico cose già dette e vedo cose già viste,
i simpatici mi stanno antipatici, i comici mi rendono triste.
Mi fa paura il silenzio ma non sopporto il rumore,
dove sarà la tua mano, dolce,
dove sarà il tuo amore?

Povero me! Povero me! Povero me!
Non ho nemmeno un amico qualunque per bere un caffè.
Povero me! Povero me! Povero me!
Guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è.
Povero me! Povero me! Povero me!
Mi guardo intorno e sono tutti migliori di me.
Povero me, povero me, povero me,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è,
guarda che pioggia di acqua e di foglie, che povero autunno che è …

Sono di pessimo umore…tendente all’apatia e tendo a vedere tutto un pò fosco oggi…bella giornata eh?

Buona Pasqua a tutti…io la sto passando sistemando la mia casa da single: nel pomeriggio ispezione da genitori e conoscenti vari