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Forse si sono estinti
Siamo al 24 dicembre e forse finalmente lo posso dire: i babbo natale Free climber si sono ormai quasi estinti. Una delle derive più brutte (da non confondere con kitch e trash) degli ultimi dieci anni è finalmente arrivata alla sua fine naturale. È ormai dall’inizio dell’avvento che mi aggiro guardingo per le vie ma ormai i superstiti sono pochi. Se continua così, tra un paio d’anni potrei pensare di metterlo io!
Qualsiasi cosa è “di Babbo Natale”
Ok che Natale si avvicina. Però ogni tanto si esagera. Se la vera Casa di Babbo Natale è in Norvegia, ormai pare che l’arzillo vecchietto abbia più seconde case di un prestanome della vecchia D.C.. Si puo’ girare senza imbattersi in qualche Casa, Villaggio e qualsivoglia immobile di Babbo Natale.
Questa però non l’avevo ancora sentita: in una fantastica commistione tra Presepe e vecchietto panzuto con la barba bianca, su Glamoo oggi c’era l’offerta per “La Grotta di Babbo Natale“. LA GROTTAAAA???? Mah… A parte questa, da amante delle vecchie miniere quale sono, troverei molto intrigante questa gita, anche se in effetti la farei in giornata.
Il Natale e il futuro del genere umano
Ogni anno, dopo Sant’Ambrogio, mi aggiro con sguardo furtivo per le strade. Scruto gli alberi di Natale ma soprattutto le luminarie sui balconi e nei giardini. Spero. Spero veramente che ci sia speranza per il genere umano. Poi niente, mi cadono le braccia. Anche quest’anno c’è un sacco di gente che ha messo il Babbo Natale arrampicante sul balcone…

Babbi Natale impiccati: non ce ne libereremo mai!
Arrivato dicembre, inizio a girare con il naso all’insù quando passeggio per le strade. Ogni anno spero siano passati di moda e ogni anno rimango deluso. Gli orridi babbi natale scalatori appesi fuori da finestre e balconi anche quest’anno fanno “bella mostra” in tantissime case. Mi illudo sempre che ogni Natale siano meno ma credo sia solo una pia illusione. Ormai sono come i nanetti di gesso: un evergreen trash.
