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Sogni strani
A voi è mai capitato di fare quei sogni “a pezzi”, che smettono e riprendono a cavallo delle fasi di dormiveglia di una notte agitata? A me è capitato stanotte, mentre facevo la cotoletta nel letto (come dice qualcuno). Ho sognato che dovevo fare una pratica per un’apertura di credito per un cliente e la banca mi tirava scemo con moduli su moduli da compilare. Per la serie: ho ancora un po’ troppo la testa sul lavoro e mi servono davvero le vacanze.
Non ci sono più le banche di una volta
Non ci sono più le banche di una volta. Non parlo dei grandi istituti, intesi nel senso no global del termine. Parlo delle piccole e singole filiali. Mi sono reso conto che tutto era cambiato quando ho iniziato a vedere all’ingresso cartelli del tipo “questa filiale non dispone di contanti” o qualcosa del genere. Ma come? Sei una banca e non hai contanti? a chi devo chiederli allora??? Il passaggio successivo è stato quasi consequenziale: meno contanti, meno appetibile per rapine, non serve più la guardia giurata. Così il paffuto poliziotto provato che prima stazionava stabilmente all’ingresso e stato sostituito dalla videosorveglianza. Però, per fare ai clienti la sensazione di maggiore vigilanza, è stato posto un televisore che in teoria mostra l’immagine dell’agente che controlla i monitor. Non credo di essere l’unico malfidente che si è chiesto se l’immagine fosse in diretta e così alle spalle ora campeggia quasi sempre un orologio con datario. Al malfidente che è in me però resta ancora un dubbio: quante filiali contemporaneamente dovrebbe controllare una sola tele-guardia?
