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Post vacanziero didascalico

In effetti se uno segue solo il mio blog ma non mi ha come amico su Facebook o Twitter, ha un’idea molto parziale del giro che stia facendo. Rimedio subito. Il 12 sono partito da Milano, scalo a New York e arrivo a Portland. Non quella famosa dell’Oregon ma quella sfigata del Maine. Sfigata per modo di dire, perché il primo giorno ha riservato belle sorprese. La cittadina era carina e subito abbiamo fatto un giro in battello della baia. In serata poi, a sorpresa, abbiamo origliato da fuori un concerto dei Beach Boys. Ci siamo poi mossi sulla costa, tra un faro e un lobster. Ora stiamo finendo due giorni pieni all’Acadia N.P., stando di base a Bar Harbor. È il cuore naturalistico dell’itinerario.  Il clima, come già scritto, è molto meglio del previsto e io mi sto prendendo molto sole, come scriverò.

 

Reasonable rates

Con domani notte dovremmo aver finito il lato cheap dei nostri pernottamenti. In queste notti stiamo dormendo al Barton’s Motel di Bar Harbor, Maine. In realtà, tra le soluzioni più a buon mercato ho scelto proprio questa perché trasudava “conduzione famigliare” e in effetti così è. Ieri eravamo in ritardo e abbiamo telefonato per avvisare. Ci è stato detto che ci avrebbe lasciato la stanza aperta con la luce accesa e la chiave dentro. Poi siamo comunque arrivati (tardi) ma prima che chiudesse le reception e quindi abbiamo potuto salutare il simpatico vecchietto. Detto ciò il posto è pulito ma fermo agli anni 50. La stanza, come potete vedere nella foto, è la sagra del perlinato. Se non fosse per la TV lcd (di marca sconosciuta) sembrerebbe davvero un tuffo indietro nel tempo.