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Wimbledon 2018: schiavi delle bollicine

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Finiamo il trittico di post dedicati a Wimbledon 2018 con un commento meramente di costume: gli inglesi sono ormai schiavi delle bollicine.

La tradizione li vuole incalliti bevitori (ma anche bevitrici) di birra.  Non che sia una falsa nomea ma quest’anno ho notato una crescita esponenziale di prosecchini e champagne. Un apposito bar, all’interno dell’impianto, c’è sempre stato (della marca che vedere nella foto) ed anche ben prezzolato. Basti dire che non vendono singoli calici e che la bottiglia più a buon mercato è a 44 sterline. Mai come quest’anno però andava di moda. Mi sedevo sugli spalti ed arrivavano due signore con bottiglia e calici. Andavamo sulla Henman Hill e ogni cinque minuti un tappo che saltava era festeggiato con urla di giubilo. Non solo Wimbledon: nei parchi di Londra o nei teatri dei musical, le bollicine regnavano sovrane, a dispetto di qualità e prezzo. Drugà, alculizà.

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