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Non ci sono più le banche di una volta

Non ci sono più le banche di una volta. Non parlo dei grandi istituti, intesi nel senso no global del termine. Parlo delle piccole e singole filiali. Mi sono reso conto che tutto era cambiato quando ho iniziato a vedere all’ingresso cartelli del tipo “questa filiale non dispone di contanti” o qualcosa del genere. Ma come? Sei una banca e non hai contanti? a chi devo chiederli allora??? Il passaggio successivo è stato quasi consequenziale: meno contanti, meno appetibile per rapine, non serve più la guardia giurata. Così il paffuto poliziotto provato che prima stazionava stabilmente all’ingresso e stato sostituito dalla videosorveglianza. Però, per fare ai clienti la sensazione di maggiore vigilanza, è stato posto un televisore che in teoria mostra l’immagine dell’agente che controlla i monitor. Non credo di essere l’unico malfidente che si è chiesto se l’immagine fosse in diretta e così alle spalle ora campeggia quasi sempre un orologio con datario. Al malfidente che è in me però resta ancora un dubbio: quante filiali contemporaneamente dovrebbe controllare una sola tele-guardia?

La mia sulla questione del POS ai professionisti

In questo weekend sugli organi d’informazione è scoppiato il bubbone dell’obbligo di Pos per professionisti. Una trovata mediatica perché la cosa è risaputa da mesi e non già facemmo una circolare per i nostri clienti. A ridosso della scadenza però tutti si svegliano… Rimandandovi all’articolo di Corriere.it che linko sotto, ci terrei a precisare alcune cose, in generale e sulla mia opinione:

– La norma prevede l’obbligo di dotarsi della possibilità di accettare pagamenti in moneta digitale. In teoria basta anche un conto Paypal e non per forza il Pos. Queste però sono finezze, diciamo pure che c’è l’obbligo di dotarsi del post.

– NON è vero che c’è l’obbligo di pagare in Pos. Il pagamento in contanti è consentito ancora, come ieri, fino a 100o euro

– E’ corretto dire che la norma non prevede sanzioni per chi non ottempera.

– L’errore principale della norma è di non individuare le categorie che sono interessate al provvedimento ma in genere tutti i professionisti. Personalmente trovo giusto che ogni artigiano ce l’abbia, meno che ce l’abbia un altro tipo di professionista (per esempio ogni soggetto partita iva minimo o quasi…)

– Ritengo che sia un piccolo aiuto per combattere l’evasione, nel momento in cui se uno vuole farti pagare in nero tu ti impunti per pagarlo con carta.

– Penso sia l’ennesimo gabello in favore delle banche ma del resto per un’azione del genere non c’erano molte alternative.

Pos obbligatorio per i professionisti Gli artigiani: «Un regalo alle banche» – Corriere.it.

Non è questione politica ma di civiltà

Io non credo che l’evasione o l’elusione sia, geneticamente, più di destra che di sinistra. Detto questo mi fa incazzare un’uscita di Berlusconi di oggi. No, non sto parlando della restituzione dell’Imu (impossibile perchè non ci sono i soldi) o dei 4 milioni di posti di lavoro (evito anche solo di commentare). In un comizio in Lazio oggi ha detto che nel primo consiglio dei ministri, tra le altre cose, toglierà la soglia di mille euro ai pagamenti in contanti.

Io sono uno dei pochi ha sostenuto questa soglia, così come il reverse charge iva in diversi campi. Perchè? Perchè sono strumenti che rendono difficile fare il nero.

Non trovo un solo razionale motivo per il quale si esiga di poter pagare in contanti sopra quella soglia. Per le pensioni si puo’ facilmente ovviare con una deroga per le Poste. Per tutti gli altri… bè se avete tanti contanti da spendere, proprio a posto non siete. Se lo siete…versateli! Li spenderete poi con calma.