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Quattro Ristoranti e un funerale

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L’altra sera riguardavo (credo su Tv8, che dovrebbe essere la vecchia DeejayTV) una replica della prima puntata di 4 Ristoranti. Per chi non lo conoscesse, è un programma condotto da Borghese dove quattro ristoratori, fra i quali vi è un comune denominatore, visitano a turno il ristorante degli altri e si danno i voti. A questi viene aggiunto quello di Borghese e si decreta il vincitore.

La prima puntata era sui locali post etnici di Milano. L’avevo già visto ma l’ho riguardato con piacere soprattutto per un motivo: in uno dei ristoranti ero stato e di recente ho saputo che ha chiuso. Se il programma deve fare da effetto volano… prima di tutto non ha funzionato e poi in questo caso non potrà sortire ulteriori effetti.

Si trattava del Boidem, un locale vegetariano/kosher. La puntata era stata vinta da M00shi, per festeggiare ci sono tornato ieri a pranzo (è a 5 minuti dal mio ufficio).

Evoluzioni del grandonnismo culinario

Nell’era dei cooking show, fatti più che altro per gente come me che cucina a livello di sussistenza e mai migliorerà, c’è gente invece come mia cugina che cucina molto bene e organizza cene in cui ti sfianca portando in tavola il mondo. Menzione di merito al tema, altamente grandonnistico, della serata: pastries menù. Cioè anche le pietanze salate avevano un aspetto dolce. Menzione di merito nella menzione di merito alla finta cassata ai funghi, le cui due fette mi hanno sfiancato ma non potevo esimermi.

Nell’epoca dei cooking show

Nell’era dei cooking show, tutti si lanciano in ardite elucubrazioni gastronomiche, tutto padroneggiano tecniche, utensili e materie prime. Tutti hanno un palato assoluto.
Ora sapientoni, mi spiegate che differenza c’è tra un frigo/freezer e un abbattitore? 🙂

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