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Sogni

Io in genere ricordo pochissimi sogni. In genere quello che mi resta è solo una sensazione piacevole o di inquietudine che il sogno stesso mi ha lasciato, ancorché non lo ricordi minimamente (ricordo però di aver sognato). Stanotte invece è stato uno di quei rari casi in lo ricordo nitidamente. 

In pratica partecipavo a una puntata speciale di Masterchef dedicata agli ex concorrenti. Io poi ero un concorrente speciale perché, per strani motivi, avevo partecipato a ben due edizioni, arrivando anche abbastanzaa avanti. C’era da cucinare una sorta di sogliola impanata, partendo comunque da una base già fatta. Io la cucino (sappiate che nella realtà sono un cuoco decisamente mediocre) e poi corro nella sala a parte per prendere il piatto da impiattamento. I miei due avversari sono più avanti e l’hanno già preso. Entro in questa stanza che sembra una normale cucina di casa. Iniziò a cercare il piatto ma trovo solo fondine, scodelle, piatto su cui i bambini hanno colorato coi pennarelli. Nel frattempo discuto con Barbieri sul fatto che non ero mai entrato lì perché in due edizioni, pur andando molto avanti, non ero mai stato tra i migliori. Il tempo passa e io non trovo il piatto. A un certo punto entra Cracco che mi dice che il tempo è scaduto e che ero stato eliminato.

Che le molte scadenze di questo periodo abbiano avuto un certo peso? 🙂

Flower burger

 Non di sola carne vive l’uomo, ma conta molto anche la patata. In questo modo mi hanno convinto a provare l’hamburgeria vegana Flower Burger, che vede tra i fondatori Viola, una delle mie preferite tra le ex partecipanti di Masterchef. Premetto che lei non c’era,quindi la serata è partita male. Il locale, piccolo e in zona Porta Venezia, è strutturato come un fast food con una ventina di posti a sedere. Siamo arrivati verso le 21 e il posto era gremito, con diverse persone in piedi ad attendere. “cavolo, che successo!” ho subito pensato. In effetti il locale è frequentato ma bisogna dire che il servizio non è prorio fast e questo spiega anche perchè risulti comunque parecchio affollato. Ci sono sei panini tra cui scegliere, con tre tipi di non-ham burger burger diversi: ceci, seitan e tofu. Ho optato per quello di ceci con salsa piccante e tartare di cipolle di tropea. Patatine di ordinanza (fatte a spicchi e speziate) e birra Menabrea. Siamo riusciti a guadagnare un tavolo appena prima che i nostri panini fossero pronti. Il giudizio gastronomico è positivo, anche se trovo strano doverli per forza chiamare “burger” anche se capisco i motivi di marketing.

 

La canzone della buona domenica

Oggi mi sono svegliato con questa canzone in testa.

Siamo onesti, perchè mi è tornata in mente questa canzone? Il merito è dei tanto vituperati talent show.
In settimana c’è stato il primo live di xfactor, che seguo da quando è su sky. E’ uno dei due talent che guardo, assieme a Masterchef. Entrambi sono accomunati dal fatto di essere demonizzati da chi si sente “superiore” a programmi del genere. Per me vanno presi per quello che sono: intrattenimento. Se poi mi fanno sentire qualche canzone che avevo dimenticato o farmene scoprire di nuove, se mi fanno venir voglia di cucinare o di provare qualche ristorante sfizioso… tanto meglio no?

La pavlova!

Dopo aver visto svariate puntate di Masterchef Australia e della relativa versione Junior, avevo una grandissima curiosità: ma come sarà mai questa tanto osannata pavlova?
A quanto pare è un dolce di origine russa (presumo) molto diffuso in questa parte di mondo. In pratica è una sorta di meringata morbida all’interno, quindi cotta meno di quanto siamo abituati a fare noi. Viene poi guarnita con panna montata e frutta o creme varie.
Facendo un raffronto con le fette di kiwi potete immaginare la dimensione di questa singola porzione.

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Nell’epoca dei cooking show

Nell’era dei cooking show, tutti si lanciano in ardite elucubrazioni gastronomiche, tutto padroneggiano tecniche, utensili e materie prime. Tutti hanno un palato assoluto.
Ora sapientoni, mi spiegate che differenza c’è tra un frigo/freezer e un abbattitore? 🙂

Master testimonial

I giudici di Masterchef Italia, pur essendo molto conosciuti nei loro ambiti, vivono ora un momento di grande popolarità mediatica. Eccoli quindi sempre più spesso protagonisti di spot. Se inizialmente i prodotti erano credibili e connessi alle loro figure, ora diciamo che forse stanno svendendo un po’ la propria immagine. Come si spiega altrimenti Carlo Cracco testimonial delle patatine San Carlo?

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La scusa buona…

Quando mangio molto, soprattutto cose dolci, dico che è per compensare le mie carenze affettive. La scusa è buona, visto che ne ho molte.
Ora però quando voglio farmi un regalo, piccolo a grande che sia, la scusa è “me lo faccio per i 40”. Peccato che gli anni li compia i primi di maggio e che questa scusa la stia utilizzando con troppa frequenza. In questo caso, mi sono fatto fare da un bravissimo disegnatore, GUD, famoso anche per le sue vignette su Masterchef, la mia versione a fumetti. E’ il disegno che fa bella mostra di sé nella colonna qui a fianco.
Da vanesio quale sono, ovviamente ne sono entusiasta.

Gud sei veramente un grandissimo

Neppure a masterchef…

Con la cucina sottovuoto dell’ultimo invention test di Masterchef pensavo di averle viste tutte, invece… Oggi, dopo otto estenuati ore di corso di aggiornamento professionale, cazzeggiavo al piano -1 de La Rinascente. Tra i libri di cucina, uno ha attirato la mia attenzione: CUCINARE IN LAVASTOVIGLIE. Esatto, non è un errore di battitura… In pratica il genio dell’autore mette il cibo in sacchetti sottovuoto o in vasetti a chiusura ermetica e li lascia andare coi piatti sporchi. Il ricettario ovviamente è diviso in capitoli, in base ai piatti consigliati per i diversi cicli di lavaggio. Oh My God…

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