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La musica contemporanea mi butta giù

Lo scriveva Battiato (Up patriots to Arm – 1980, rifatta dai Negrita nel 2004 e dai Subsonica, con Battiato, nel 2011. Grazie Google), molto più umilmente lo ripeto io oggi.

La musica contemporanea non mi piace. Mi spingo oltre: anche artisti che normalmente mi piacciono (e molto) stanno facendo uscire brani che non mi dicono niente.

Due esempi su tutti? Mika e Pink.

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X-Factor e la tempesta perfetta 

IMG_7891o, ha rasentato la perfezione del genere. Eliminato il corpo estraneo tra i giudici, inserita Skin e richiamato Elio, la versione italiana del talent è stata la prima a presentare solo cantanti a guidare le squadre. Il secondo elemento è stato l’inserimento dei gruppi “veri” e non solo di quelli vocali. Credo che in Italia la maggior parte di chi faccia musica lo faccia in questa forma, era quindi a
nacronistico lasciarle fuori e la qualità di questa categoria nel corso della gara lo ha dimostrato. Ultimo elemento è l’alchimia che pare essersi creata tra i concorrenti. Senza polemiche e invidie (apparenti) la competizione non è comunque scaduta nel buonismo. A questo punto il dilemma della produzione sarà “replicare o innovare?” Entrambe le strade sono altrettanti difficili e rischiose dopo un successo come quello 2015.

 

Quattordici

Parti la mattina di buona lena. Sali in auto e le prime due canzoni che senti sono Take on Me degli A-ha e My Sharona. Pensi che la giornata non possa partire meglio. Vai a Messa. Fai la spesa. Vai in palestra. All’una e mezza, stanco ma (finalmente) rilassato, prendi la via di casa. Accendi l’autoradio e passano Stardust di Mika e Chiara. Allora sorridi, un sorriso un po’ amaro, è pensi che la Provvidenza, il Fato, il Karma, il tuo sceneggiatore personale…bè abbiamo un senso dell’umorismo decisamente singolare.

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