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L’indignazione del popolo degli onesti

Il voto italiano ci ha (o ci avrebbe) riportato un paese che dice no ai vecchi intrallazoni, ai furbetti, a quei ladri dei politici.

Bene. Passano due giorni e quello stesso popolo di onesti elettori, traditi da una classe politica corrotta, si indigna perchè Spotify gli ha bocciato tutte le app che consentivano di sfruttare abusivamente le funzionalità premium.

Lo dico da sempre: vi credete così meglio dei politici? Se scavalcate i tornelli del metrò (impugnando il vostro iPhoneX), se usate app pirata per non pagare Spotify, se scaricate le serie Tv e la musica con sistemi illegali, perchè una volta messi in una posizione di potere, dovrei pensare che sareste meglio di loro?

Non stiamo parlando di gente che non arriva a fine mese e ruba le scatolette al supermercato. Parliamo di Spotify. Vi indignate pure?

Sarò fesso io che pago Netflix (Spotify no perchè lo uso pochissimo e ho la free), che le poche canzoni che scarico le prendo da iTunes, che pago regolarmente l’abbonamento extraurbano dell’Atm. Però preferisco essere fesso che far parte di questo popolo d’indignati per Spotify.

Sorgente: Spotify dichiara guerra alle app craccate e gli scrocconi si vendicano – Repubblica.it

PS: se proprio ritenete che Netflix e Spotify siano troppo cari, sapete che potete dividere la spesa, in modo legale, con amici ma anche con sconosciuti? Basta una ricerca su Google.

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