Il mio secondo musical londinese
Dopo aver apprezzato molto “The commitments” (nb più per l’esperienza che per il musical in sè, che presenta alcune debolezze), a questo giro londinese non avevamo in programma nessuno spettacolo teatrale. Poi il sabato ci siamo detti “perchè no?”. E’ seguito patteggiamento sui musical papabili (mannaggia… mi è stato posto il veto su Bend It Like Beckham… ma riuscirò a vederlo) e quindi abbiamo girato un paio di rivenditori di biglietti fino a che non ne abbiamo trovato uno che ci ha procurato dei biglietti scontati. In piccionaia (leggi: eravamo anche questa volta più in alto rispetto alla fine del sipario) ma pur sempre scontati. La scelta è ricaduta su Jersey Boys, da cui nella scorsa stagione è stato tratto un film che non ho ancora visto. Lo spettacolo mi è piaciuto davvero moltissimo e gli interpreti sono clamorosi. Ammetto che non conoscevo molto i Four Seasons, la band realmente esistita di cui si narra la storia, ed è il classico gruppo di cui continui a dire “ma va? anche questa è loro?”. Se vi capita di passare da Londra (e c’è sempre un ottimo motivo per passare da Londra) ve lo consiglio.

Pubblicato il 10 luglio 2015, in Canzoni, Viaggi con tag bend it like beckham, four season, jersey boys, londra, musical, what a night. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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