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Una serata mondana per Evita

Ieri sera ho avuto la fortuna di avere (ottimi) biglietti per la prima del musical Evita, Malika Ayane nel ruolo che già fu di Madonna al cinema. Che dire? A me i musical piacciono (quando vado a Londra cerco sempre di vederne uno) ma diciamo che non apprezzo particolarmente Andrew Lloyd Webber. Anche questa messa in scena milanese ha confermato il mio giudizio. Interprete ottima, anche se non proprio a suo agio vocalmente in alcuni passaggi (imho), storia coinvolgente, adattamento italiano credibile. Però è proprio il modo di fare musical di ALW che non mi entusiasma, proprio a livello di gusti personali.

Inciso mondano. Diverse celebrità o pseudo tali alla prima. Noi avevamo alla sinistra il comico Fantoni e Marco Balestri. Più avanti c’era il duo Caressa-Parodi con prole. Con Diego di Radio Deejay si chiudono quelli che ho riconosciuto. Altri mi hanno detto chi fossero e ho rimosso. Per capire poi chi fosse Justine Mattera ho dovuto usare Google…

Spigolature da Wimbledon (e zone limitrofe)

Come sempre, quando torno da un viaggio, ci sono tanti piccoli aneddoti che meriterebbero  de essere raccontati. Però non meritano un post ha hoc. Qualcuno però finisce in questo mio solito post-polpettone, che deve il suo nome a una rubrica de La Settimana Enigmistica.

– Un mio amico, che un anno dovette fare The Queue mentre io ero riuscito a trovare prima i biglietti, dice sempre che senza la coda non è un vero Wimbledon. Catalogavo la cosa come una uscita stile la volpe e l’uva. Ora però devo dargli ragione. Ciò non vuol dire che in futuro la faccia sempre (tenterò sempre il ballott e l’acquisto su ticketmaster), però la farò ancora in piacere, magari provando anche la notte in tenda.

– Sul campo uno, che comunque è abbastanza prezzolato e  i  cui match sono di un certo livello, avevamo davanti due signore, circa di cinquant’anni, totalmente ubriache. Quando, tra una sospensione e l’altra, verso le 18 stava per cominciare il match di Djokivic (numero 1 al mondo), hanno pensato bene di prendere e andare a casa.

– vedere un musical a Londra è sempre bello. Prenderlo prima a prezzo  pieno è abbastanza inutile: se ci si accontenta di posti laterali, il giorno stesso si risparmia discretamente. Noi, senza troppa fatica, abbiamo pagato circa il 50% in meno.

Il mio secondo musical londinese

Dopo aver apprezzato molto “The commitments” (nb più per l’esperienza che per il musical in sè, che presenta alcune debolezze), a questo giro londinese non avevamo in programma nessuno spettacolo teatrale. Poi il sabato ci siamo detti “perchè no?”. E’ seguito patteggiamento sui musical papabili (mannaggia… mi è stato posto il veto su Bend It Like Beckham… ma riuscirò a vederlo) e quindi abbiamo Leggi il resto di questa voce

The Commitments

The Commitments di Alan Parker, tratto da un romanzo di Roddy Doyle, è uno dei miei film preferiti. Da qualche tempo è anche un musical. Quando abbiamo deciso di andare a vedere un musical a Londra è stata la mia prima scelta (e per fortuna non solo la mia). Ecco che quindi ho acquistato online, al modico prezzo di 15 sterline l’uno, i biglietti. A quel prezzo il posto era in piccionaia. Molto in piccionaia. Così in piccionaia che i piccioni mi guardavano preoccupati alzando la testa. A parte questo lo spettacolo è stato molto carino. Un po’ diversi da quello che mi aspettassi, con alcune canzoni che secondo me c’entravano poco, ma comunque divertente. Consigliato sia nello specifico sia in generale andare a vedere un musical a Londra.

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