Archivio dell'autore: Puck74

Supa!

Ma quanto erano fantasticamente tamarri gli Abba?

 

Sarannopoibon?

IMG_5553.JPG Visto che da ieri ho ripaerto l’ufficio e che in Cadorna in questi giorni non c’è praticamente nulla di aperto per mangiare, ho deciso di farmi del male e portarmi la schisceta. Non so se vi ricordate i Saikebon di cui vi parlai mesi fa. Ecco, ieri sera mentre facevo la spesa (inciso: è tornata la mia cassiera preferita, sempre più hipster, sempre più gnocca, altamente abbronzata), ho deciso di farmi del male e di comprarne una conferzione da provare oggi. Mi ha convinto a fare ciò vedere una mia compagna di vacanza mangiarne avida (tipo quelli, non esattamente quelli), così come ne mangiavano avidi tutti i turisti orientali trovati in giro. Eccomi qui in ufficio con la mia confezione. Apro. Verso la bustina. Scaldo l’acqua nel microonde. La verso. Aspetto. Assaggio.

La prima impressione (che penso sia anche una realtà lapalissiana) è che il sapore non sia proprio “natuarle”. Se escludiamo questo e partiamo dal presupposto che il mangiare sano sia un’altra cosa, non sono male. Direi che potrebbero rientrare nelle mie Razioni K per le emergenze.

Sempre più un casual gamer… :-(

Non posso dire di esser mai stato un hardcore gamer, però un videogiocatore con una certa cognizione di causa e dignità, quello sì.
Ora invece sono un triste casual gamer, cioè sono quasi alla stregua di quelli che credono che Farmville sia un gioco manageriale…
Questa amara considerazione, abbastanza infamante, mi è sovvenuta di recente in merito alla saga di Crazy Taxi. Sono sempre stato un fan dei coin op storici di casa Sega, tra i quali appunto anche quello già citato. In ogni conversione uscisse, me lo acquistavo. Così feci anche per iOs, anche se in effetti poi non ci ho giocato molto.
Prima delle vacanze è poi uscito, sempre per iOs, Crazy Taxi City Rush. In pratica è una semplificazione tale del concetto di base, per cui il gameplay è simile a quello di giochi running come Temple Run. La prima reazione è stata di schifo totale. Però poi (purtroppo?) ho iniziato a giocarci e pur nella sua semplicità mi ci sono affezionato. Sono regredito io, come è probabile, o semplicemente sugli smartphone giochi più complesso, anche per via dei comandi touch, non rendono?

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Una guerranonguerra dimenticata

Un interessante articolo, anche se con un paio di imprecisioni non fondamentali (Vabbè… L’Armenia non è esattamente in europa…)
Nagorno Karabakh, 20 morti per scontri sulla linea del “cessate il fuoco” tra Armenia e Azerbaijan – Repubblica.it.

Che fine ho fatto?

Dopo esser stato costantemente presente sul blog dall’emisfero australe, sono sparito un paio di giorni una volta tornato a casa. Come mai?
Problemi a smaltire il fuso, diranno molti. Solo in parte, rispondo io. Il ciclo del sonno va quasi bene, mi sveglio giusto un’ora prima. La verità è che, complice la fantastica estate grigia 2014, mi sono fatto prendere da una profonda pigrizia. In poche parole, ho consumato il tracciato letto-divano-cucina.
Palestra? Niente. La lei di casa? Il minimo indispensabile. Golf? Ma non scherziamo…
Però oggi, 20 agosto, si riapre l’ufficio. Sigh. La schisceta del primo giorno comprende comunque una razione d’emergenza: due lattine di red bull!

Geopolitica

Come ormai accade sempre, i monitor durante o voli mostrano la rotta che un aereo sta seguendo. Se all’andata ci avevano fatto tirare giù tutte le tendine quando abbiamo sorvolato l’Iraq, questa volta abbiamo proprio fatto il giro largo, passando sull’Arabia Saudita. Cose che fanno riflettere e anche un po’ gelare il sangue nelle vene…

Glory Days

Veleggio in scioltezza verso le 30 ore di viaggio. La playlist dell’aereo passa il boss e ormai ho finito i film da vedere. Ho ancora tanto da raccontarvi su queste tre settimane di Nuova Zelanda e lo farò nei prossimi giorni. Non mi scappate. Però adesso c’è quel solito strano piacere del ritorno a casa da un lungo viaggio. Di ritrovare “le solite cose” dopo tante cose nuove. Di avere gli amici già allertato per farmi smaltire il fuso. Di una una Milano che in agosto mi piace molto, da vivere e da fotografare. Per pensare ai casini, al lavoro, alle menate, ci sarà tempo. Ora passano I’m going down. Verso Malpensa. Bhè, quasi.

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Benchmark

Se la superiorità di un paese si misurasse solamente dalla pulizia dei suoi bagni pubblici, la Nuova Zelanda dominerebbe incontrata il mondo. Dai ristoranti alle stazioni di servizio, dai fast food agli aeroporti, non ho trovato un solo posto dove l’igiene non fosse al massimo. Lo pensavo prima, lo penso ora che sto facendo scalo a Melbourne…