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La mamma mi ha insegnato
Le madri e i padri insegnano tante cose ai figli. Se la prole segue le orme lavorative dei genitori gli insegnamenti possono diventare anche molto peculiari.
Tra le tante cose che i miei mi hanno insegnato di contabilità, ragioneria, fisco e chi più ne ha più ne metta, spesso mi torna utile una piccola nozione matematica che oggi voglio condividere con voi. Sembra una cavolata ma quando non tornano i conti è spesso una manna.
Se si fanno dei totali e alla fine le cifre non quadrano, se la somma delle cifre della differenza è 9, molto probabilmente si sono invertite due cifre nella somma.
Esempio. Da una parte ho il totale di 1433. Dall’altra ho i due valori 1357 e 76. Se inavvertitamente si digita 1537, la somma diventa 1613. La differenza tra 1433 e 1613 è 180. 1+8=9 e io parto col cercare un’inversione di cifre nei calcoli.
Questo è ovviamente un esempio molto semplificato ma non sapete quanto questa cosa mi ha semplificato la vita anche in grandi fogli excel.
Non ve ne puo’ fregare di meno? Bah allora cosa leggete a fare questo blog di cavolate??? Pussate via 😀
Gli autogol di Conto Arancio
Visti i chiari di luna che ci sono in giro (il Chiaps ripete da anni che siamo tutti morti), pensavo di fare la brava formichina e di fare un piccolo piano di accumulo in conto arancio. La mia idea era quella di mettere da parte un piccolo risparmio mensile da impegnare per 12 mesi. Dopo un anno il cerchio si sarebbe chiuso e ogni mese avrei avuto la possibilità di ritirare quel minimo di liquidità, reinvestire la stessa somma o incrementarla dell’ulteriore risparmietto mensile.
E invece no. Arancio+, il risparmio vincolato del Conto Arancio, prevede siano aperti massimo 3 vincoli contemporaneamente. Onestamente mi pare una cavolata. Dirotterò altrove i miei interessi
Il capolavoro del coefficiente fragola
All’E
sselunga è tornato il triplica punti (fragola) e io giosco! E’ così ripartita la sfida con YdR. Però il mero numero di punti fragola poco conta: uno potrebbe spendere di più e quindi avere più punti. Ho quindi “inventato” (lo so, sono malato…) un coefficiente molto semplice per valutare la resa di una spesa: punti fragola acquisiti fratto euro spesi.
In genere un’ottima performance è intorno al sei. Ieri ho battuto ogni record arrivando a circa 10! Il buono è che ci sono arrivato senza sviare troppo la mia spesa. Ok, potevo aspettare un mesetto a prendere il detersivo della lavastoviglie ma ho anticipato l’acquisto (dello stesso prodotto). Ho cambiato per una volta il tipo di merendina, che poi variare fa anche bene. Però non mi sono buttato in acquisti assurdi solo per i punti… che so… non ho preso MIRTILLI DISIDRATATI come fece in passato qualcun altro 🙂
Giusto per irridere ancora di più il mio rivale, pubblico la foto dello scontrino.
Ma il cielo è blu sopra la iCloud?
Tra le nuove funzioni del nuovo iOs5, iCloud è stata sicuramente la più decantata ma anche quella che inizialmente mi ha lasciato più perplesso. Infatti una prima stesura di questo post era molto più critica di quella che ora vede la luce. Il problema, comune a diversi software Apple, è l’invasività di iCloud: o fai le cose come vuole lei o niente. Soprattutto il problema che ho riscontrato è stato legato alla sincronizzazione dei calendari: o li fai con la nuvola, o li fai con i normali programmi su pc o mac. Alla fine ho ceduto: non sincronizzo più con l’outlook dell’ufficio, che comunque gestivo da solo, e ora imposto i miei appuntamenti su iCloud.
Interessante il backup, che ho impostato per esser fatto sulla nuvola, quando sono connesso in wifi (per non consumare banda). Continuo comunque a tenere aggiornato iTunes a casa poichè così vedo anche quando vengono aggiornate app che possiedo ma che attualmente non sono installate sul mio iPhone.
Due indizi per l’autunno
Due indizi stanno segnando pesantemente il mio cambio di stagione. O meglio: mi indicano che è ormai arrivato il caso di adeguarmi al nuovo clima.
Il primo è che la temperatura naturale interna di casa mia è scesa repentinamente sotto i 24 gradi. Siamo in quel limbo tra i 24 e i 21 in cui non scatta ancora il riscaldamento ma di sicuro il condizionatore ha finito per quest’anno il suo operato.
Il secondo è che l’impianto fotovoltaico non riesce di giorno ad accumulare l’energia necessaria per alimentare wifi, router e ricariche varie la notte.
Risultato: stasera metto il piumone leggero. Brrrr
Il castello in rovina dimenticato da Milano – Milano
Oggi il sito del Corriere ci parla del castello di Cusago. Un edificio stupendo che purtroppo non ha la cura che meriterebbe, ovviamente per motivi pecuniari. Lo vedo spesso, passando lì a fianco a andando nel locale che è proprio lì davanti…
Interessante anche l’esame che l’articolo fa dei problemi della cura delle opere d’arte in Italia
Il castello in rovina dimenticato da Milano – Milano.
17 euro spesi bene!
Nel mio iperattivismo domenicale, tra un allenamento di golf e una macchinata di lavatrice con le tende di casa, sono passato al Viridea e ho preso una fantastica miniserra da balcone. Dentro ci ho messo la versione invernale del mio orto: ravanelli e cipolle! Speriamo in bene!
Dopo averla montata (tempo 5 minuti scarsi, facilissimo) ho provato a metterci una mano dentro: in effetti dopo pochi minuti al sole già la temperatura interna era decisamente più gradevole di quella esterna. Sono molto curioso di vedere se questa versione invernale del mio orto andrà a buon fine come quella estiva.
I Pirati della Silicon Valley
Ieri guardavo questo film del 1999: I pirati della Silicon Valley. Il film racconta la gioventù parallela di Steve Jobs e Bill Gates. Il film ha diversi spunti interessanti. Il primo è legato al fatto che il racconto si ferma appunto alla vigilia della data di registrazione del film, in quel fine di anni ’90 dove Jobs era appena tornato in sella ad una Apple sull’orlo del fallimento e ormai sotto l’ombra della Microsoft. La pellicola non è tenera con Jobs, mentre pare esserlo molto di più con Gates. Più di dieci anni di distanza è cambiato molto il rapporto di forze tra le due società, con la Apple prima per capitalizzazione nel Nasdaq, e soprattutto il giudizio sui loro leader carismatici.
La parte di Jobs è interpretata da un giovane Noah Wyle, già noto come il dottor Carter di E.R. e più di recente come il protagonista di Falling Skies, in onda su Fox.
