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Breve guida per un weekend lungo a Londra

Quando leggerete questo post, io starò volando verso Londra. Ho la fortuna di riuscirci ad andare (sempre per piacere) almeno un paio di volte l’anno. Ho quindi maturato una certa esperienza, tale da permettermi di fare il saccente ed elargirvi i miei preziosi consigli.

Partiamo dalle banalità: prima si prenota, meglio è. Questo vale per qualsiasi viaggio aereo e non solo.

LE LOW COST CONVENGONO DAVVERO? A mio avviso la risposta è “non sempre”. Arrivando a Gatwick o Stansted bisogna considerare i dispendiosi treni per arrivare a Londra (o perdere molto tempo con gli economici bus). British Airways ora fa voli anche molto convenienti su Heatrow, da dove è possibile prendere direttamente la metro.

NON DIMENTICATE IL PASSAPORTO! La brexit non è ancora in atto ma agli aeroporti inglesi le code in ingresso, per il controllo documenti, sono sempre lunghe. Passando da gate automatico per passaporto elettronico, potete risparmiare anche mezz’ora.

OYSTER O NON OYSTER? Per chi non la conoscesse, Oyster è la tessera prepagata per la metropolitana londinese. Il suo grande vantaggio è di scalare a consumo ma avere un tetto giornaliero massimo. Quindi non dovete decidere tra singoli biglietti o il giornaliero: fate sempre la scelta migliore. Su più giorni, la Oyster conviene fino a 4 giorni, oltre è meglio fare l’abbonamento settimanale.

GROUPON NON ESISTE SOLO DA NOI Quindi magari buttateci un occhio. Sia per qualche offerta su attrazioni turistiche, sia per ristoranti e bar.

Il bello degli amici

Io, in fatto di amici veri, non mi sono mai lamentato. Forse non avrò una vera e propria compagnia ma tanti gruppetti sparsi. Forse ogni tanto la mia vita sociale langue. Però ho sempre avuto la consapevolezza di avere un numero di amici veri probabilmente superiore a quello di molti altri. Però altresì sono sempre stato un tipo molto chiuso e quindi in passato ho sfruttato poco il consiglio degli amici per evitare di fare cavolate. Fortunatamente nella vita si cambia, qualche volta anche in meglio. Così piano piano ho cominciato ad aprirmi di più. Negli ultimi giorni mi è capitato due volte a due amici diversi e devo dire ricevendo ottimi consigli. Uno mi ha evitato nel breve di fare una cavolata. L’altro, i cui effetti valuteremo in seguito, mi è piaciuto anche per la figura usata. Non ricordo esattamente le parole, spero di non fare torto all’autore con questa piccola parafrasi:

anche per far rotolare un masso da una montagna serve una spintarella, non puoi star lì ad aspettare solo l’erosione