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Dee Notte (Caro Linus ti scrivo)

Caro Linus

Da tempo ho maturato l’opinione che Dee Notte e, soprattutto, i Vitiello, non mi piacciano. Poco male, dirai, non ascoltarli. Così infatti faccio, se mi capita di essere in auto a quell’ora. Il motivo principale è che, con una frequenza quanto meno singolare, ospitano storie di tradimenti, trattandole (nonostante sostengano il contrario) come se comportamenti del genere debbano essere la quotidiana normalità. “La natura umana non è monogama” ho sentito dire ad una loro ascoltatrice. E giù risate. Una sera in auto mi è capitato, purtroppo, di dargli un’altra chance. Credo fosse mercoledì 22. Una ragazza raccontava di essere stata avvicinata online da un tipo ed avere poi scoperto che aveva un doppio account ed essere fidanzatissimo. Lei allora ha informato la compagna dei suoi comportamenti. La veemenza con cui è stata attaccata per questo, mi ha allibito. Per loro si doveva fare i fatti suoi, che poteva avergli rovinato la vita, che per colpa sua chissà cosa poteva succedere ora. Ma la colpa non era di lui??? Agghiacciante. Non credo mi si possa definire un bacchettone. Non ho mai tradito, probabilmente sono stato tradito, sono stato quello con cui, per un breve lasso di tempo, uno è stato tradito (non me ne vanto ma è capitato). Però credo che se si ama si sta assieme, se non ci si ama più ci si molla. Il tradimento può essere episodico… ma è quell’episodio che (quasi sempre) fa finire una storia. Non concepisco il trattare le “doppie vite” come una cosa naturale. Certo, non sono solo i Vitiello ad avere trasmissioni che sostengono posizioni del genere ma l’attacco a quella ragazza che, spifferando tutto può aver anche sbagliato ma non è certo la principale colpevole di quella storia, mi ha spinto a passare dal cambio di canale a scrivere questa lettera. Probabilmente morta. 

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