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1 Ottobre 2018

Da oggi a Milano e in altri circa duecento comuni lombardi (tra i quali il mio), le auto diesel Euro 3 non posso circolare, nei giorni feriali, dalle 8.30 alle 18.30.

Questo vuol dire che il mio Pt deve restarsene chiuso in box. Cosa che peraltro fa quasi sempre in quelle fasce, però non poterlo usare (volendo) è una bella scocciatura e il segno che forse devo cambiarlo.

In effetti un erede lo avrei individuato, vediamo cosa succederà…

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Il vero risparmio?

Mio padre mi ha un po’ attaccato, nonostante la mia ritrosia, la mania di guardare nei vari posti che si visitano (anche solo nell’ambito della stessa città) il prezzo della benzina/gasolio. Ok, cerco sempre di fare rifornimento dove è meno costosa ma razionalmente pensavo anche un’altra cosa. Seguite il mio ragionamento.
In un anno percorro circa 11.000 chilometri. Ipotizzando un consumo medio di 15km con un litro, fanno circa 735 litri di gasolio in un anno. Tralasciamo gli sbalzi del prezzo dei carburanti (quelli sì che incidono sul portafoglio…) e diciamo che tra i diversi distributori, a meno di cose clamorose, la differenza è al massimo di 5 centesimi. Ipotizziamo quindi che io non mi curi molto dei benzinai sia così superficiale da rifornirmi dove pago in media 4 centesimi in più del prezzo migliore. Così facendo avrei speso 30 euro in più rispetto alla spesa migliore ipotetica. Raddoppiate il chilometraggio e il risparmio raddoppia. Ho però usato ipotesi abbastanza larghe su altri fattori, come la forbice dell’ipotetico risparmio, che spesso non va oltre i 3 centesimi. Tirando le somme, lo stesso risparmio lo posso avere non uscendo una sera a cena o rinunciando a un qualsiasi altro piccolo sfizio. Vale quindi la pena selezionare il benzinaio migliore o in fondo una oculatezza media basta e avanza? La guerra dei prezzi tra le diverse catene non è un fondo solo una cosa prettamente psicologica?

AGGIORNAMENTO: ho ritrovato un post del luglio 2013 in cui menzionavo un litro di Diesel oltre gli 1,60 euro. Ora siamo sotto agli 1,40. LEGGI QUA

Un quarto di serbatoio (circa)

Non usando molto l’auto, butto sempre un occhio al prezzo della benzina, però non ci ho mai fatto particolarmente caso. Oggi, col serbatoio in riserva sparata, sono andato a fare 50 euro di diesel, in vista della partenza per la montagna (rimandata aimè a sabato).
In genere, magari con riserva meno risicata, mi bastava per arrivare quasi al pieno. Oggi sono arrivato poco spora la tacca dei tre quarti. Allegria.

Per quindici giorni vado a sgasare in centro col PT

Fino al 31 dicembre 2011 a Milano vigeva l’ecopass. Io in ufficio ci vengo sempre coi mezzi ma talvolta devo prendere l’auto per lavoro e passare in ufficio. Pagando 5 euro il mio Pt Euro 3 era perfettamente in regola.

Dal 16 gennaio 2012 entrerà in vigore l’AreaC. Sempre 5 euro ma i diesel euro 3 non potranno più entrare. Niente più Pt per fini lavorativi, non in centro almeno.

Se non fosse che il pieno ormai costa un botto, in questi quindici giorni di silenzio della legge andrei in giro a inquinare per vendetta 🙂

L’oasi della concorrenza tra benzinai

In via Gallarate, a Milano, tempo fa è stato aperto un benzinaio indipendente, al momento mi sfugge il nome, che ha fatto della concorrenza sui prezzi il suo cavallo di battaglia, con tanto di campagna pubblicitaria in metropolitana. La zona però è piena di concorrenti, diciamo almeno cinque nel raggio di poche centinaia di metri, così più della pubblicità e del passaparola ha fatto l’esposizione su strada dei prezzi applicati. Questo ha scatenato quello che in economia è chiamato circolo virtuoso ed è una delle cose positive della libera concorrenza. Anche gli altri benzinai, di catene famose, hanno abbassato i prezzi. Il risultato è che ieri sera praticamente tutto il gruppo aveva la diesel sotto 1,40 e la verde intorno all’1,51. Da voi come vanno le cose? Io spero che duri.

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