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Ecco perché non gioco a poker nei circoli

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Premessa: l’articolo linkato all’interno del post presenta diverse inesattezze ma il mio concetto di fondo resta.

Ho diversi amici che rilanciano le pubblicità dei tornei live di un noto circolo milanese dove si gioca a Texas Hold’em. Guardando la trasparenza con cui pubblicizzavano i loro tornei mi era quasi venuto un dubbio: vuoi vedere che è uscito il regolamento attuativo della legge e ora i circoli hanno riaperto? Sì perché in Italia c’è. Una strana situazione per la quale è uscita una norma che regolamenterebbe il Texas hold’em nei circoli, ma non è mai arrivato il relativo regolamento. Risultato? I circoli che si arrischiano a organizzare tornei non possono dire di rispettare al 100% la legge. Anzi. Poi molti prefetti hanno deciso di tollerare la cosa ma è un altro paio di maniche. Torniamo a ieri, quando sulla bacheca di Facebook ricevo una strana notifica da questo circolo, che parla di un’infrazione rilevata ma che nessuno ha subito denunce o che altro. Ahia, penso io. Oggi poi su MilanoToday appare questo articolo. Sarà anche vero che è tutto da verificare ma qualcosa è successo. Ecco perchè nessuno riuscirà a convincermi che giocare nei circoli, oggi, sia legale. Ecco perchè continuo a farmi le mie piccole partitine online e ogni due o tre mesi faccio una capatina con amici a Campione, dove i tornei dei Texas sono legali, approvati e tassati. Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ognuno è libero di dire che la situazione della legge è anacronistica (in effetti ha fatto chiudere i circoli sani e ha incrementato il lavoro delle bische). Questa però è la situazione attuale con la quale tutti devono confrontarsi.

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