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Aria di Wsop

Le Wsop Circuit Events fanno in questi giorni tappa nel nostro paese, al casinò di Campione d’Italia. Gli eventi principali avevano un Buy In improponibile per le mie tasche ma soprattutto per il mio budget pokeristico. Ieri sera c’era comunque un torneo satellite (che cioè qualificava, con spesa ridotta, a uno degli eventi maggiori) e ci ho provato. Non ho giocato benissimo ma è una sensazione che ho spesso a Campione, perché credo che il livello medio sia abbastanza alto. Esperienza nonostante tutto positiva, qualche buona ora di gioco e la possibilità di dire di aver fatto capolino nell’anticamera dell’anticamera dell’anticamera delle worldwide series of poker.

Chi troppo vuole, poco stringe

Prima mattina in Nevada e primo torneo di Texas Hold’em. Dopo accurata scelta su internet, ho scelto il mattutino del Monte Carlo. Buy in $50, 4000 chip e livelli da 20 minuti. Peccato che a giocarlo fossimo solo in cinque. Oltre a me dei giovani sposini e due vecchi marpioni amici fra loro. Parto male ma mi riprendo. Sono pagati dei posti e, eliminati gli sposini, resto con le due vecchie volpi. Gioco benino e quando scoppia la bolla sono avanti. Lui propone il deal ma io rifiuto. Si rivelerà una pessima scelta perché alla fine arriverò secondo, prendendo solo pochi dollari rispetto al Buy in. Ci riproverò domani. 

Ecco perché non gioco a poker nei circoli

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Premessa: l’articolo linkato all’interno del post presenta diverse inesattezze ma il mio concetto di fondo resta.

Ho diversi amici che rilanciano le pubblicità dei tornei live di un noto circolo milanese dove si gioca a Texas Hold’em. Guardando la trasparenza con cui pubblicizzavano i loro tornei mi era quasi venuto un dubbio: vuoi vedere che è uscito il regolamento attuativo della legge e ora i circoli hanno riaperto? Sì perché in Italia c’è. Una strana situazione per la quale è uscita una norma che regolamenterebbe il Texas hold’em nei circoli, ma non è mai arrivato il relativo regolamento. Risultato? I circoli che si arrischiano a organizzare tornei non possono dire di rispettare al 100% la legge. Anzi. Poi molti prefetti hanno deciso di tollerare la cosa ma è un altro paio di maniche. Torniamo a ieri, quando sulla bacheca di Facebook ricevo una strana notifica da questo circolo, che parla di un’infrazione rilevata ma che nessuno ha subito denunce o che altro. Ahia, penso io. Oggi poi su MilanoToday appare questo articolo. Sarà anche vero che è tutto da verificare ma qualcosa è successo. Ecco perchè nessuno riuscirà a convincermi che giocare nei circoli, oggi, sia legale. Ecco perchè continuo a farmi le mie piccole partitine online e ogni due o tre mesi faccio una capatina con amici a Campione, dove i tornei dei Texas sono legali, approvati e tassati. Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte. Ognuno è libero di dire che la situazione della legge è anacronistica (in effetti ha fatto chiudere i circoli sani e ha incrementato il lavoro delle bische). Questa però è la situazione attuale con la quale tutti devono confrontarsi.

Sogni da piccolo Rounder

Ogni tanto il piccolo rounder che è in me ha dei sussulti. Mi mancano i tempi in cui i circoli di poker erano liberi e si riusciva a farsi un torneino da pochi euro durante la settimana. A volte questo mio sussulto mi porta a vedere quali sono i tornei più a buon mercato delle Wsop, altre a pianificare come con 100 dollari a Las Vegas si potrebbero fare tre tornei in un giorno. L’altro giorno invece ho guardato quella che reputo la classifica mondiale più attendibile per quanto riguarda i pokeristi, visto che considera tornei anche di piccole dimensioni di molti casino. Mi sono messo a cercare gente che conosco e vedere che risultati ha avuto. Mi piacerebbe un giorno apparirci, anche solo per una piccola cifra. Ci sono andato molto vicino due anni fa, a Sanremo… 

The Official Global Poker Index – GPI Rankings.

La piccola follia di settembre

Se l’anno scorso mi ero regalano il MiniIpt di sanremo, quest’anno sono stato molto più parco nella spesa e ho deciso di partecipare al Next di Campione. Mentre viene pubblicato questo post, io sto per sedermi al tavolo per il Day1C. Il bello è che la rinnovata poker room del Casinò di Campione D’Italia prevede un tavolo tv, anche se sarebbe più corretto chiamarlo tavolo Streaming. Essendo, nelle prime fasi del torneo, una casualità finirci o meno, potreste anche riuscire a vedermi giocare. Il link lo trovate o sulla pagina di NextCampione (che vi ho già messo prima) oppure potreste provare questo link. Tranquilli che, sborone come sono, non mancherò di informarvi via twitter e facebook nel caso venga lì spostato.

Nel frattempo speriamo di giocare bene.

Poker from Downunder 2 – la vendetta

Che cavolo! Alla fine lo so che live, se gioco concentrato, non sono l’ultimo dei fessi! Tornato sul luogo del delitto di ieri, lo skycity casino di Auckland, e questa volta sono arrivato secondo. Certo non è stata facile e più volte mi sono trovato sul punto di uscire. Certo ho avuto qualche mano fortunata ma del resto senza quelle no si va da nessuna parte. Ho anche rischiato di uscire con AQ in mano, QQ3 sul piatto e trovando 33 dall’altra parte. Però sono stato bravo, non mi sono infilato in mani stupide, ho foldato mani difficili da foldate e alla fine mi sono trovato all’heads up da cortissimo contro un asiatico insopportabile. Va bene così. Il bilancio di due giorni è positivo e domani la maglia degli all blacks è pagata.

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Carneade, chi era costui?

Si chiama De Benedittis. Italiano ma residente a Parigi. Ieri si è giocato il final table di un EPT, il tour europeo di poker più famoso. Un risultato che molti fantomatici pro si sognano. De Benedittis un pro certo non è e incarna perfettamente come vedo io il poker e il risultato che un giorno sogno d’avere. È un giocatore amatoriale, che di diverte online e che partendo da un torneo satellite da 20 euro, ha scalato i vari step fino a vincere un pacchetto per partecipare all’EPT, del valore di 8000 euro. Ha cercato, invano, di convertirlo in denaro e così ha partecipato. Con lacrime e sangue, giocando per molti livelli a corto di fiches, è riuscito comunque ad arrivare settimo, portandosi a casa 93000 euro. Nel mio piccolo mi ricorda la mia esperienza a Sanremo… con la differenza che io mi sono fermato ai piedi della zona premi. Sono comunque quelle storie che ti invogliano a giocare ancora, quei tuoi pochi euro a settimana, giusto per divertirti e sognare.

L’evento rock che da’ ragione ai Maya

Così viene pomposamente presentato sull’apposita pagina di Facebook, stasera c’è la presentazione del nuovo album, dopo 20 anni, degli Utez: Ultra Tanfo e le Zaffate.
Mi stava passando un po’ la voglia di andare, poi stamane mi sono messo a lavorare ascoltandoli… e ora ho una gran voglia di sentire live Texas and Oklahoma 🙂

 

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