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Giovani sportivi italiani a confronto
Ci sono ventenni italiani sportivi di successo e altri ventenni italiani sportivi e di successo. Ci sono Matteo Manassero e Mario Balotelli. Non rompete, non è razzismo: è la cultura sportiva delle diverse discipline che fa la differenza.
La maledizione della Kinder
Come capire quale atleta non combinerà nulla alle prossime olimpiadi? Semplice: guardate chi è sponsorizzato dalla Kinder! Lasciamo stare gli atleti che hanno firmato a fine carriera o oltre, come Fiona May, la Idem o la Sensini. I portabandiera della maledizione della Kinder sono due: Andrew Howe e Alex Schwazer.
Il primo da quando si ammazza di Kinder bueno ha più infortuni di Pato, il secondo ha anche meditato il ritiro.
Caso a parte Valentina Vezzali, che ha ancora possibilità di medaglia, però ha avuto un brutto infortunio… Qualcuno ha parlato di Kinder cereali? 🙂
Purtroppo anche Matteo Manassero ha firmato per la Kinder…speriamo bene 🙂
Per una carrellata completa vi consiglio il sito Kinder Sport
Fin qui si scherza, però per fortuna che ci sono brand come la Kinder, che puntano su atleti che non siano i soliti calciatori!

All’ombra dei Big Three
Il golf italiano sta vivendo il suo periodo d’oro. Abbiamo tre giocatori di livello mondiale come mai è successo in passato: Francesco Molinari, Edoardo Molinari e il giovanissimo Matteo Manassero. Nel 2010 hanno fatto tutti faville. Tra Ryder Cup, vittorie individuali e World Cup. Con la bocca buona, questo 2011 è passato un po’ in sordina perchè è mancato forse l’acuto ma tutti e tre si sono confermati a ottimi livelli. Questo ha fatto passare un po’ in sordina l’ottima annata di un altro giovane italiano: Lorenzo Gagli. Uscito dalla gavetta del Challenge Tour, ha offerto una costanza di risultati nel circuito maggiore davvero impressionante. L’ombra dei Big Three forse gli ha tolto un po’ del risalto che avrebbe meritato o forse gli ha consentito di crescere senza grosse pressioni. Non abbiamo la controprova. Ieri comunque la stagione si è conclusa col Dubai World Championship, dove si sono sfidati i 54 migliori giocatori della classifica europea e lui era lì, assieme ai tre grandi. Grande anche lui. Grazie Lorenzo.
