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La moltiplicazione delle linee metropolitane
Mi sono imbattuto nella mappa che trovate qui sotto, leggendo un articolo sull’Ok del governo alla costruzione della Linea Metropolitana 4 di Milano.
Guardando bene la mappa mi sono reso conto però di una cosa: le linee diventano mirabilmente sette. Com’è possibile questa moltiplicazione? Pioggia di soldi su Milano? Niente affatto. Oggi la linea 1 e la linea 2 hanno delle biforcazioni. Domani, nonostante viaggeranno per la quasi totalità del tracciato sullo stesso percorso, avranno nomi diversi. Questo se la mappa che ho trovato fosse attendibile. Quindi la Linea 1 che va verso Bisceglie diventerebbe la 6 e la linea 3 che va verso Abbiategrasso la 7. Si potrebbe dire che sia una cosa alla londinese ma non sono d’accordo. Lì anche se ci sono linee che condividono tratti, le parti terminali e periferiche possono biforcarsi senza per questo dare vita a nuove linee.
Hey tu signora… (People watching metropolitano)
Hey tu signora ben oltre i 60, che ti accompagni con un marito di età proporzionalmente adeguata. Non ti rendi conto che coi leggins e gli stivaletti borchiati sei ridicola?
Hey tu signora oltre i 50, con fare sinistroide disilluso dalla vita, che ti accompagni con un extracomunitario sotto i 30 anni. Scusa ma non ci credo sia amore vero. Malfidente io.
Hey tu signora over 70, attaccata come un bradipo al palo di sostegno. Posso accettare che ti offra il posto, più volte, e tu lo rifiuti ma se poi appena mi alzo ti siedi, col tuo stupido orgoglio ti ci puoi pure affogare.
Ok, troppo inviperito oggi? 🙂
Mappa della Metropolitana Milanese
Sul sito Milano Today vedo di questo concept di un design russo per ridisegnare la mappa della rete metropolitana milanese. Onestamente la trovo molto carina e ben leggibile, sullo stile di quella londinese.

Imperterriti vs Indomiti
I soggetti che difendono strenuamente la propria posizione davanti alle porte della metropolitana, incuranti di quelli che devono salire o scendere, si dividono in due macroclassi: gli imperterriti e gli indomiti.
I primi, che spesso hanno anche il plus di un bagaglio ingombrante, si piazzano davanti alla porta e fanno finta di niente. Muovono un muscolo per fare le beau geste di farti passare ma nella pratica non si muovono di un centimetro. Lì, arroccati sulla loro posizione, col fare di quelli che sono nel giusto.
Gli indomiti invece sono più ginnici. Si muovo a destra e a sinistra, generalmente senza mollare la mano dalla staffa di sostegno, per far passare tutti senza concedere neppure un centimetro. L’effetto è quello di bloccare il maggior numero di persone possibili. Una particolare categoria di indomiti è quella che, alla fine, è costretta a scendere per lasciar passare. Anche in questo caso però non mollando mai la presa dal corrimano, a rischio di lussarsi un gomito.
Chiunque tu sia, qualunque sia fra le due la tua categoria di appartenenza, sappi che ti amo dal profondo.
L’evoluzione della band rom
I suonatori Rom sono un classico metropolitano da sempre. La tradizione li vorrebbe grandi violinisti ma aimè la realtà attuale è fatta di molti mendicanti sui mezzi pubblici che spesso non sanno proprio suonare. Piacevole eccezione la band che da un po’ di settimane occupa un posto fisso la mattina davanti alla stazione di Cadorna. Come potete notare dalla foto la formazione è piuttosto composita e completa, tra l’altro anche di qualità. Il repertorio è un filino ripetitivo (ogni mattina uscendo dalla metropolitana sento sempre lo stesso brano) però tutto sommato non è male.
Dubbi mattutini sull’atm
Sono da sempre un sostenitore, spesso anche un difensore, dei trasporti pubblici milanesi. Per esempio sui problemi legati allo sciopero di una decina di giorni fa, tendo ad essere abbastanza innocentista. Però è due volte che la mattina, in classico orario in cui tutti vanno a lavorare, mi è capitato di vedermi apparire la scritta “prossimo treno 8 minuti”. In genere lassi di tempo del genere erano limitati alle fasce serali. Poi alla resa dei conti l’attesa non è mai stata quella ma di sicuro nel l’orario mattutino c’è qualcosa che non quadra.
Spigolature olimpiche: il terrore delle code
Per mesi i cittadini londinesi e i turisti che si sarebbero recati alle olimpiadi sono stati tempestati di messaggi che li invitavano a studiare tragitti alternativi, da utilizzare nel periodo olimpico. Sarà che gli eventi a cui ho assistito erano lontano dal parco olimpico, sarà che sono stato fortunato, sarà quel che sarà ma tutto è filato estremamente liscio, riuscendo spesso anche a sedermi sui mezzi. Solo una volta abbiamo fatto passare un paio di convogli pieni. Però era l’ora di punta mattutina sulla linea Central. Insomma, anche normalmente sarebbe stato simile. Pure ai controlli do sicurezza degli impianti poca coda, al massimo cinque minuti. Alla faccia delle due ore prima che consigliavano per presentarsi. Da questo punto di vista l’organizzazione è stata perfetta.


