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Dim Sum? Ghe Sem!

La zona intorno al mio ufficio è diventata, da un po’ di mesi a questa parte, abbastanza viva dal punto di vista della ristorazione. Ho quindi deciso di rompere il salvadanaio e provare un po’ di posti interessanti che sono stati aperti. Ieri ho iniziato il mio giro col Ghe Sem. A dispetto del nome prettamente milanese (in dialetto “ci siamo”) è un locale fusion che propone i classici ravioli cinesi, ripieni però di prodotti tipicamente italiani. Dall’anduja alla fassona, dalla capasanta alla cipolla di Tropea. Il costo va dai 3 ai 6 euro la coppia e per saziarsi ce ne vogliono almeno 8-10. Il che vuol dire che il conto supera facilmente i 20 euro. Non accessibilissimo per un pranzo ma fattibile ogni tanto. La qualità, va detto, è ottima ed è possibile prenotare con The Fork.

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Io nel tiramisù ci metto il ragù

Io non sono aprioristicamente contro la dieta vegetariana. Contro quella vegana sì, ma la vegetariana hai dei fondamenti che rispetto. Non a caso dopo aver avuto anche un ragazza veggie ho capito che non è che sia obbligatorio mangiare carne tutti i giorni. Detto ciò, oggi guardavo un po’ le offerte su groupon e mi sono fatto intrigare da “L’Angolo del Vegetariano“. Vado allora a leggere il menù e alla voce dessert mi trovo “Tiramisù vegetariano”. TIRAMISU’ VEGETARIANO??? Ok, mi avessi detto vegano avrei capito. Niente uova, niente latte. Ok. Ma vegetariano perchè????

Orgasmo al vitello

Passando in corso Garibaldi non avevo mai notato questa trattoria, dove sono stato a cena ieri sera. Ambiente vecchio stile. Però quel vecchio stile reale, più da “abbiamo lasciato i muri com’erano” piuttosto che “rifacciamo tutto come se fosse vecchio”. I due ragazzi che si dividono la sala, non molto grande a dire il vero, sono discreti e cordiali, mettendoti subito a loro agio. Cibo ottimo (il menù cambia ogni giorno, credo) ma menzione di merito ad un piatto in particolare: filetto di vitello ai frutti di bosco. Veramente spettacolare, con un ottimo equilibrio di gusti, senza scadere nel dolciastro. Ne avrei mangiati tre. Prezzi milanesi ma comunque al di sotto di quello che ci si aspetterebbe vista la via.
Consigliatissimo./home/wpcom/public_html/wp-content/blogs.dir/8fc/24797867/files/2014/12/img_6038.jpg

Gli imbonitori da ristorante

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Gli imbonitori da ristorante sono soggetti che, con o senza menù in mano, cercano di convincere i passanti/turisti ad entrare in un determinato locale. Diffusissimi all’estero, sono presenti in Italia soprattutto nelle città d’arte o nelle località dove ci sono numerosi stranieri. In genere sono abbinati a ristoranti che presentano le foto dei piatti in vetrina. A Milano li si può trovare giusto in zona Duomo / via Torino

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